La Deputazione di Storia Patria ha tenuto la riunione annuale

Domenica 23 giugno nelle stanze del teatro la Rosa a Pontremoli

26pontremoliLe stanze del Teatro dell’Accademia “della Rosa” hanno ospitato la riunione scientifica annuale della sezione di Pontremoli della Deputazione di Storia Patria delle Province Parmensi. Dopo i saluti del Sindaco Lucia Baracchini che ha evidenziato l’importanza dell’appuntamento come occasione per fare il punto sulla evoluzione della ricerca storica; della vicepresidente Bianca Venturini che ha rimarcato il senso del rapporto tra Pontremoli e Parma; e del vicepresidente di Pontremoli Giuseppe Benelli che ha espresso il proprio compiacimento soprattutto per il rinnovamento degli studiosi che animano le sedute storiche, l’Avv. Andrea Baldini ha commemorato il sorcio ordinario Boera Michelotti Pinotti di cui ha ricordato il grande impegno nell’attività di ricerca storica con alcuni importanti contributi pubblicati sulla rivista della Deputazione, ma soprattutto la figura carismatica della animatrice del Consolato dei Pontremolesi di Parma che ha diretto con grande passione per lunghissimi anni.
I lavori sono iniziati con la relazione di Luciano Bertocchi che ha fatto il punto sulla attività dello scultore fiammingo Jan Geernaert in Pontremoli nel corso del XVIII secolo. Dopo la presentazione delle opere, le principali delle quali fanno parte dell’arredo della nicchia della Madonna del Popolo in Duomo, ha rivolto la sua attenzione ad un documento ritrovato nell’ Archivio Vescovile grazie al quale possono essere datate le opere presenti nell’Oratorio di Nostra Donna, con la prospettiva di una rilettura di quanto dedotto fino ad oggi.
A seguire Alfredo Bassioni ha parlato del massacro della Missione del generale pontremolese Tellini sul confine greco-albanese, tra islam balcanico e cristianesimo ortodosso. Il racconto della vicenda che sconvolse il mondo diplomatico degli anni trenta del secolo scorso e la mancata individuazione dei responsabili pone tutta una serie di interrogativi cui Bassioni intende dare la risposta nel saggio che sta elaborando.
Paolo Lapi ha presentato alcuni documenti inediti sulla Madonna del “core” o “ de marmoro” in San Francesco di Pontremoli, per ricordare anche il 50° anniversario della morte di Manfredo Giuliani. La relazione ha permesso di fare conoscere l’evoluzione della collocazione della Madonna di Agostino di Duccio nella chiesa nel corso dei secoli, l’individuazione dei possibili donatori e il contenzioso tra la famiglia Trincadini ed i Frati in merito all’attuale collocazione nell’altare della Visitazione dell’opera d’arte più importante di tutto il nostro patrimonio artistico.
Fabio Baroni si è soffermato sul ritrovamento di carte ottocentesche dell’Archivio Diocesano di Pontremoli che hanno offerto nuovi spunti sulla Pieve di Codiponte. In particolare si è soffermato sull’importanza della Chiesa romanica sulla primitiva organizzazione residenziale del borgo di Codiponte e sull’interesse che alcuni studiosi francesi hanno riservato al sito che resta uno delle massime espressioni del romanico locale.
Mariella Menchelli ha proposto l’analisi di libri, scritture e tradizioni testuali relativi alla raccolta di Nicodemo Trincadini e alla biblioteca di Niccolò V offrendo alcuni spunti in ordine alla collocazione della ricchissima biblioteca di codici del più importante uomo politico della storia di Pontremoli, molti dei quali conservati nella Biblioteca Riccardiana di Firenze, dai cui è possibile ricostruire parte della sorte dell’enorme patrimonio, ed ancora sulla tipologia della Biblioteca di Niccolò V le cui caratteristiche evidenziano una serie di interessi di grande importanza storica.
Ha chiuso i lavori Matteo Bola parlando del Palazzo Damiani e proponendo tutta una serie di riflessioni sull’evoluzione di uno dei siti più importanti della vicenda artistica locale nel corso del Settecento, confermando quanto accaduto per tanti palazzi pontremolesi ricostruiti sulle macerie di numerose precedenti abitazioni per assumere una collocazione architettonica ed artistica di grande significato. Una seduta molto stimolante di cui occorrerà attendere i riscontri nei saggi proposti dai relatori per comprendere appieno il significato della loro ricerca ed il contributo sostanziale per una migliore conoscenza della nostra storia.

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