Pontremoli: al Cabrini un vivace dibattito sulla “Legittima difesa”

Promosso dal Clan Polvere di Stelle, Gruppo Scout AGESCI Pontremoli 2 

Il tavolo dei relatori dell'incontro che si è tenuto al Teatro del Cabrini
Il tavolo dei relatori dell’incontro “Legittima difesa” che si è tenuto al Teatro del Cabrini

Uno dei temi di maggiore attualità degli ultimi tempi, per altro oggetto di una nuova norma di Legge, la “Legittima difesa”, è stato analizzato in maniera capillare in tutte le sue sfaccettature in una tavola rotonda che si è tenuta domenica scorsa al Teatro Cabrini, promossa dal Clan Polvere di Stelle del Gruppo Scout AGESCI Pontremoli 2. Interlocutori, chiaramente collocati in base alla loro posizione politica e sociale, l’Avv. Andrea Lazzoni, Presidente della Camera penale della Spezia che ha offerto, ad una platea molto attenta, una disamina puntuale della nuova normativa, mettendo in luce quanto è stato cambiato rispetto alle norme previgenti ed evidenziando in maniera palese pregi e difetti del nuovo testo. A seguire, introdotti in base alla posizione derivante dall’impegno politico, l’On. Cosimo Maria Ferri, del Partito Democratico che, avendo votato in Parlamento contro la legge proposta dalla maggioranza, ha dato una spiegazione delle motivazioni alla base della sua scelta evidenziando, per altro, tutti i dubbi che ancora sussistono sulla liceità della norma dopo la lettera inviata in proposito dal presidente Mattarella ai presidente delle due Camere.

Foto di gruppo al termine dell'incontro
Foto di gruppo al termine dell’incontro “Legittima difesa”

Con argomentazioni altrettanto plausibili si è espressa l’On. Manuela Gagliardi di Forza Italia che, invece, aveva votato a favore del provvedimento, chiarendo che nella sostanza era necessario un intervento correttivo rispetto alla normativa previgente a tutela soprattutto della parte offesa, la cui collocazione in sede penale spesso rischiava di essere punitiva al di là del danno subito. Per quanto sia apparso evidente che le due posizioni espresse non erano poi così distanti, in quanto orientate soprattutto a sostenere gli stessi obiettivi, anche se da posizioni diverse, tenendo conto delle varianti che il problema può proporre, si è posto su un piano del tutto diverso Don Maurizio Manganelli, vice Cancelliere della nostra Diocesi che, partendo dal presupposto dell’ineludibile rispetto della vita umana, ha analizzato la questione nelle sue implicanze morali, tenendo comunque conto che la prospettiva di analisi del problema non dimentichi comunque la collocazione delle parti in causa. Il dibattuto a seguire, pilotato dall’Avv. Luigi Fontana ha permesso di chiarire ulteriormente alcuni passaggi del confronto portando a capire che la questione, nonostante quanto approvato in sede normativa, è ancora distante da una definizione risolutiva e che non è improbabile un nuovo passaggio correttivo previa disamina degli organismi di Controllo. Un’occasione importante, quindi, anche perché ha rivelato come i nostri giovani siano attenti ai problemi più urgenti della nostra società e richiedano di potersi confrontare per essere parte attiva nel preparare il loro futuro. (l.b.)

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