Bancarellino: per la prima volta vince una scrittrice locale

Giulia Besa, nativa di Roma ma originaria e residente a Succisa, con “Gemelle”, si è aggiudicata la 62a edizione del Premio

La consegna del Premio Bancarellino a Giulia Besa. Oltre alla scrittrice (a destra) sono presenti, da sinistra: Ignazio Landi, Lucia Baracchini, Giuditta Bertoli e Gianni Tarantola
La consegna del Premio Bancarellino a Giulia Besa. Oltre alla scrittrice (a destra) sono presenti, da sinistra: Ignazio Landi, Lucia Baracchini, Giuditta Bertoli e Gianni Tarantola

“Giulia, Giulia” un urlo assordante, una selva di mani che si alzano al cielo e l’entusiasmo che solo i giovanissimi riescono a trasmettere. È stato così l’attimo in cui è stato assegnato il 62° Premio Bancarellino, che gli oltre mille alunni presenti al palazzetto dello Sport (per il maltempo la manifestazione non si è potuta svolgere nell’abituale cornice di piazza della Repubblica) hanno assegnato a Giulia Besa. “Grazie, grazie a tutti voi. Questo libro è dedicato a mio fratello. Ma oggi questo premio lo vorrei rivolgere a mio zio Giorgio che sta vivendo un periodo non facile. Ma lui è forte e lotterà”. Le lacrime di gioia si mescolano a quelle di commozione mentre Giulia pronuncia queste parole dopo aver saputo di essere la vincitrice del Premio con il suo libro “Gemelle”, edito da Giunti, che ha ottenuto 470 preferenze sui 1.157 voti espressi. Una vittoria storica per la città che ospita il Premio, infatti è la prima volta che un’autrice o autore pontremolese se lo aggiudica (raccontiamo meglio la storia di Giulia in questa intervista che ci ha concesso).

Il pubblico di giovanissimi che ha partecipato alla giornata del Bancarellino
Il pubblico di giovanissimi che ha partecipato alla giornata del Bancarellino

La giornata del Bancarellino è iniziata presto, attorno alle 10, con i ragazzi che si sono confrontati con gli autori sul mondo della lettura e della scrittura. Alle 12 i ragazzi, secondo il metodo di votazione in atto dal 2012, si sono alternati alle urne allestite all’interno del Palazzetto, trasformandolo in un gigantesco seggio per decidere il vincitore della preziosa fascetta che vede nel suo albo d’oro autori come Giovanni Arpino, Mario Rigoni Stern, Mino Milani, Romano Battaglia, Astrid Lindgren (l’inventrice del personaggio di Pippi Calzelunghe) e tanti altri ancora.

La premiazione di Giulia Besa
La premiazione di Giulia Besa

Poi, spazio al dibattito, che ha visto protagonisti, oltre al tradizionale presentatore del Premio, Daniele Sozzi, cinque alunni dell’istituto “Belmesseri” che hanno dialogato con gli autori per la consueta tavola rotonda che precede la proclamazione del vincitore. In quel contesto Besa ha ricordato la genesi del suo romanzo che racconta di due gemelle che, dietro alla loro uguaglianza estetica, sembrano completamente diverse interiormente. Ma la vicenda del romanzo, che fa intrecciare il percorso delle due ragazze, dimostra che dietro le apparenze la realtà è molto diversa e più complessa. Il secondo libro più gradito dai ragazzi, con 209 voti, è stato “Ogni stella lo stesso desiderio” di Laura Bonalumi (Il battello a vapore); sul gradino più basso del podio si è posizionato “Le ragazze non hanno paura” di Alessandro Ferrari (DeA) con 201 voti. Poi, a seguire, “Susanna e gli orchi” di Mariella Ottino e Silvio Conte (Albe edizioni) 174 preferenze e “In viaggio con Amir. Storia di un sogno” di Melania Soriani (Leucotea), che ha raccolto 103 voti. Appuntamento ora alla due giorni del 20 e 21 luglio, con il 56° Bancarella Sport e con il 67° Bancarella. (r.s.)

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