Fratres: non è mai troppo tardi per iniziare a donare sangue

Dopo gli ottimi dati del 2018 (+ 46 donazioni) il presidente della sezione pontremolese, Armando Mastroviti, punta il 2019 sulla donazione di plasma e a convincere chi non ha mai donato.

Foto di Gruppo dei Fratres Provinciali, nel Duomo di Pontremoli
Foto di Gruppo dei Fratres Provinciali, nel Duomo di Pontremoli

Un 2018 da record ma lo sguardo è ora tutto proiettato sul 2019 per cercare di mantenere e se possibile migliorare quanto già fatto nel recente passato. Questo è l’atteggiamento di Armando Mastroviti, da tre anni presidente della sezione pontremolese dei Fratres, quando fa il punto della situazione della donazione sangue nel nostro territorio. Prima però di guardare al futuro, noi un piccolo passo per vedere cosa è successo nei dodici mesi passati lo facciamo. Anche perché, come abbiamo anticipato nell’incipit, si tratta di numeri altamente significativi per la sezione pontremolese (come del resto lo sono per i Fratres provinciali, come abbiamo scritto nell’articolo uscito il 14 febbraio). Infatti si è passati dalle 1.110 donazioni del 2017 alle 1.156 dello scorso anno, un +46 unità (pari ad un aumento del 4,1%) che si suddivide abbastanza equanimemente, da un punto di vista percentuale, tra le donazioni di sangue (+34, da 849 a 883, pari a +4,0%) e donazioni di plasma (+12, da 261 a 273, pari al +4,6%). Tutto questo mentre, contestualmente, è lievemente diminuito il numero dei donatori, da 745 a 728, i 48 nuovi donatori (di cui 35 sotto i 30 anni) entrati nel 2018 non sono infatti bastati a supplire l’addio di chi, soprattutto per motivi di limiti d’età, ha dovuto salutare la “compagine” dei donatori attivi. Tutto questo per un “parco donatori” che si presenta così suddiviso: 150 nella fascia d’età tra i 18 e 30 anni, 191 tra i 31 e 45 anni, 306 tra i 46 e i 60 anni e 81 con oltre 60 anni; 462 sono gli uomini, 266 le donne (non per fare della discriminazione sessuale al contrario, ma sono state le signore a tenere il colpo, con un aumento di sette donatrici rispetto al 2017, colorando ancora di più di rosa la sezione pontremolese).

Un momento della festa sociale 2018, con Armando Mastroviti, al centro, che assieme a Mario Bassi (a destra), premia un donatore.
Un momento della festa sociale 2018, con Armando Mastroviti, al centro, che assieme a Mario Bassi (a destra), premia un donatore.

Ma tornando agli ottimi dati del 2018, secondo Mastroviti trovano spiegazione “nel lavoro di sensibilizzazione che stiamo portando avanti ormai da anni. Un impegno che coinvolge in primo luogo le scuole: dalle elementari alle superiori, passando per le medie”. Ma non c’è solo la scuola: come ad esempio, la convenzione con il Pontremoli Basket (con i giocatori che sono tutti donatori) giunta al sesto anno, o la gita sociale, che permette di “fare squadra” e che quest’anno, preannuncia Mastroviti con un sorriso, “dopo che l’anno scorso ci siamo mossi via mare quest’anno ci vedrà viaggiare per aria… ma la location voglio che resti ancora misteriosa”. Come del resto aiuta a fare gruppo anche la festa sociale, che si terrà il prossimo 4 maggio, che vedrà la premiazione di 57 donatori, tra cui una croce d’oro per le 75 donazioni e 6 medaglie per aver tagliato il traguardo delle 50 donazioni. Senza dimenticare poi che Pontremoli, il 5 ottobre, avrà la responsabilità di un altro importante avvenimento, ovvero il Pellegrinaggio Regionale Fratres che vedrà la partecipazione dei vari gruppi regionali. Una giornata speciale, il cui programma deve essere ancora definito nei dettagli, che vedrà anche la presentazione della nuova campagna pubblicitaria dei Fratres elaborata dagli alunni di alcuni istituti superiori della Lunigiana (“Leopardi” di Aulla, “Da Vinci” di Villafranca, Vescovile “Mons. Mori”, “Malaspina”, “Belmesseri” e “Pacinotti” di Pontremoli).

Un donatore nel centro trasfusionale dell'ospedale di Pontremoli, assieme allo staff medico e rappresentanti Fratres
Un donatore nel centro trasfusionale dell’ospedale di Pontremoli, assieme allo staff medico e rappresentanti Fratres

Ma chiaramente l’aspetto primario del messaggio di Mastroviti resta quello legato alla donazione. Con in particolare due messaggi che il presidente vuole trasmettere. Primo aspetto l’importanza della donazione del plasma che non è affatto una “donazione di serie B”, come qualcuno erroneamente ritiene, anzi “gli ospedali ne fanno sempre più richiesta e talvolta può essere più importante della stessa donazione di sangue. È una donazione meno invasiva, adatta per le donne o per gli atleti, e può essere effettuata anche una volta ogni due mesi. Ma ce n’è bisogno quanto e più del sangue”. Secondo punto, che sarà un po’ il fulcro dell’azione di Mastroviti in questo 2019, è quello di convincere ad entrare nel parco dei donatori attivi quella fascia di popolazione tra i 40 e i 60 anni che non hanno mai donato. “Sento spesso dire, ormai sono troppo anziano ma cosa vengo a fare. No, è completamente sbagliato. In realtà si tratta di persone che hanno teoricamente tra 15 e i 20 anni di donazione attiva, e anche di più se non emergono problemi di salute, quindi invito tutti quelli che si trovano in questa condizione a compiere questo gesto di solidarietà anche perché ogni donazione è importante”. A questo invito aggiungiamo il ricordo delle giornate di raccolta plasma dalle 8 alle 17 che si terranno nei giorni dell’8 marzo, 9 maggio, 19 settembre e 7 novembre. Inoltre, per dare la possibilità ai donatori che durante la settimana non possono donare, verrà aperto il Centro Trasfusionale di Pontremoli dalle 8 alle 12 il 6 ottobre. (r.s.)

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