A Pontremoli regna la quiete prima… dei falò

Scaldano i motori le squadre di fuochisti di San Nicolò e San Geminiano

Un momento del falò di San Nicolò del 2018
Un momento del falò di San Nicolò del 2018

L’anno nuovo è appena iniziato e già si avvicina il primo dei due appuntamenti che animano il mese di gennaio di una Pontremoli divisa dal riferimento ai due corsi d’acqua che accompagnano il centro storico nel suo sviluppo da nord a sud. I rioni di San Nicolò (il primo ad essere in campo nella sfida dei falò) e di San Geminiano, pur profondamente cambiati nel tempo ed in modo particolare negli ultimi decenni, ritrovano in questa occasione il gusto di una rivalità che si perde nella notte dei tempi, segnata spesso da azioni di “pirateria” finalizzate a mettere in difficoltà la realizzazione di uno spettacolo capace di suscitare ammirazione. Per questo motivo, passato il periodo delle festività natalizie, le due squadre di fuochisti sono già in allarme per concretizzare nel migliore dei modi la fatica dei mesi scorsi, dedicati alla raccolta e alla messa in sicurezza dei “bochi” (rovi ed altra ramaglia). Quelli di San Nicolò, più vicini all’appuntamento del 17 gennaio, stanno predisponendo quanto serve per attrezzare “il campo di gara” nei pressi del ponte Pompeo Spagnoli, dove, negli ultimi giorni, sarà trasferito e poi organizzato in pira il materiale raccolto. Domenico ci dice che il morale della squadra è alto e ci sono tutti i presupposti perché tutto possa funzionare nel migliore dei modi. Naturalmente molto dipenderà dal tempo, che negli ultimi anni è sembrato prendersi gioco del “Vaticano”, volgendo al brutto o “regalando” un forte vento dopo innumerevoli giornate di bel tempo. Anche quest’anno, assicura, saranno proposti gadget di vario tipo allo scopo di finanziare l’iniziativa.

Il falò di San Geminiano del 2017
Il falò di San Geminiano del 2017

L’ottimismo è di casa anche a San Geminiano, con Danilo che, a sua volta, per restare in argomento, promette “scintille” dallo spettacolo che avrà luogo il 31 di gennaio sul greto del Verde. Pure lui parla di squadra motivata, già all’opera nella costruzione della baracca che servirà da quartier generale nelle ultime notti. Previsto anche il gazebo in piazza del Duomo (San Nicolò lo farà a Porta Parma) finalizzato alle pubbliche relazioni e alla raccolta di fondi. Anche se non sono più i tempi cui si accennava sopra, resta vigile l’azione di custodia del materiale destinato ai falò, a scanso di eventuali tiri birboni, sempre possibili nei due sensi. A questo proposito si vocifera di qualche sottrazione di fascine. In questo campo i “si dice” si sprecano, poi la pira si accende e tutto diventa più semplice, con i sostenitori dei due rioni finalmente liberi di dare sfogo alla loro appartenenza! a.r.

Il falò di Sant'Ilario
Il falò di Sant’Ilario

Festa di Sant’Ilario

Come sempre a fare da “apripista” ci sarà il falò di Sant’Ilario che sarà bruciato domenica 13 gennaio, alle 19, nei pressi dell’oratorio ai piedi del castello. Inoltre lunedì 14 gennaio si terranno le Celebrazioni liturgiche: SS. Messe ore 9 – 11; Vespro ore 16,30; S. Messa ore 17.

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