Giornata Missionaria: un momento di preghiera e di offerta

37Ottobre_MissionarioTra le attività pastorali di ottobre un posto di rilievo ha la Giornata Missionaria mondiale del 21 ottobre. Essa non solo ci richiama al dovere di contribuire con un’offerta alle spese missionarie ma, più ancora, a prendere coscienza del fatto che tutti siamo chiamati, dal nostro battesimo, ad essere missionari. In che senso? Proprio in quello letterale del termine che significa: “mandati, inviati”.
Ogni cristiano è inviato da Cristo ai fratelli come testimone dell’amore: di quell’amore che riceviamo da Dio in Gesù e che dobbiamo riversare su coloro che incontriamo sul nostro cammino. Ognuno di noi ha la sua “terra di missione” in casa, sul posto di lavoro, lì dove vive e opera quotidianamente. Questo non toglie che la vocazione missionaria possa guardare a orizzonti più vasti.
Esistono ancora terre in cui il primo annuncio cristiano non è giunto, così come esistono nazioni di recente cristianizzazione che hanno ancora bisogno di aiuto. Nel corso della storia l’annuncio evangelico è stato portato lontano da monaci, predicatori, suore, mercanti, soldati. Nel Medioevo è sorto il grande ordine francescano seguito poi da altri ordini e congregazioni religiose.
Negli anni del dopo Concilio anche le diocesi, clero e laici, hanno sviluppato una nuova coscienza missionaria. Il Vaticano II ha fatto capire che la Chiesa è una, ma di un’unità che si esprime in forme diverse nelle molte Chiese locali di costituzione antica, recente o nuova. Con quale missione si può lavorare, oggi, perché la Chiesa universale e locale sia sacramento di salvezza per l’umanità? Siamo tutti chiamati a prendere in mano la nostra storia, ad assumere le nostre responsabilità per fare della nostra persona la “missione” del Cristo, testimoniando il Vangelo, a partire dai giovani.
Gli “inviati” dal Padre sanno che la missione è un processo d’amore, teso a rinsaldare i legami mediante il dialogo permanente, la condivisione reciproca, l’impegno per mettere in atto le condizioni per vivere nella pace e nella giustizia. Con il tempo cambia il modo di fare missione, ma per i credenti non cambia la vocazione missionaria che è alla base dell’essere cristiani.

Ivana Fornesi

“Giovani per il vangelo”: venerdì 19 ottobre
la Veglia Missionaria ad Aulla

Il tema della Giornata Missionaria Mondiale 2018 è “Giovani per il vangelo”. Scontato il perché di questa scelta. In questo mese di ottobre i Vescovi, riuniti nel sinodo, parlano proprio dei giovani. Anche il Papa Francesco, nel messaggio pubblicato a Pentecoste per questa 92.ma Giornata Missionaria, si rivolge in particolar modo ai giovani, invitandoli con il suo solito fare a riflettere sulla missione, a questa dimensione della Chiesa che – scriveva Giovanni Paolo II nella lettera enciclica Redemptoris Missio – “rinvigorisce la fede”. Sempre Papa Francesco, nel suo messaggio “Insieme ai giovani, portiamo il Vangelo a tutti”, prendendo a riferimento l’esortazione apostolica Evangelii gaudium, dice che ciascuno di noi “è una missione in questa terra, e per questo si trova in questo mondo”.
Allora forza, cosa aspettiamo! Diamoci da fare. Al di là dei nostri piccoli confini c’è un mondo che aspetta annunciatori della bella notizia del Vangelo. A livello diocesano, quest’anno la Veglia missionaria verrà celebrata nella chiesa di Maria SS. Ausiliatrice alla Filanda di Aulla nella sera del 19 ottobre.
L’invito è a ritrovarsi numerosi per pregare e gioire insieme per i doni che il Signore non smette mai di elargire al suo popolo: si veglierà insieme ai giovani, ci si stringerà attorno a Luca e Jules, che riceveranno il ministero del lettorato, si pregherà per tutti i nostri missionari e per i volontari che a novembre torneranno in Africa, nella diocesi di Bouar.
Il materiale predisposto dalla Fondazione Missio è a disposizione di tutti e in questi giorni è stato distribuito ai Vicari, che a loro volta lo consegneranno ai parroci, affinché in tutte le nostre comunità, il 21 ottobre, si possa fare memoria della ricchezza missionaria della nostra terra e del mondo intero.
La segreteria della Curia Diocesana (0585 8990210), così come il responsabile del Centro Missionario (3773233015 – giovanni.lazzarotti@tiscali.it), sono a disposizione delle parrocchie per eventuali necessità o per l’invio di altro materiale.

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