Siamo a giugno inoltrato, ma vincono ancora le nubi

24meteoL’avvio di giugno, meteorologicamente parlando, non è stato dei migliori e pure questa seconda settimana si è comportata senza infamia e senza lode, cosa che rientra comunque nei canoni stagionali. Le temperature, un tantino superiori alla norma, specie nei valori minimi a causa della nuvolosità diffusa, non hanno creato il desiderato optimum climatico anche a motivo dell’umidità piuttosto elevata e della debole ventilazione. Le precipitazioni si sono verificate in orari disparati, a testimonianza di una variabilità a tratti instabile, generalizzata e non solo termo-convettiva.
È da fine aprile che le giornate di tempo stabile, soleggiato e gradevole si stanno rivelando rare al punto da poterle contare sulle dita di una mano. Persino la breve fase anticiclonica che avrebbe dovuto assicurare un week-end solatìo è fallita piuttosto miseramente su tutta la Liguria e parte della Toscana, mentre altrove è andata meglio.
24meteo_tabellaI fenomeni idrometeorici salienti si sono verificati nel tardo pomeriggio (temporale) e nella tarda serata (rovescio con vento) di giovedì 7, nella notte di venerdì 8 e nelle ore pomeridiane dello stesso giorno (piovaschi, temporaleschi il pomeriggio).
Strati e stratocumuli hanno coperto per molte ore il cielo sabato 9 e domenica 10, quando, come detto, era atteso un miglioramento più franco. Chi si è recato in montagna, è riuscito a vedere più sole; chi si è recato al mare, è rimasto sotto la coltre nuvolosa.
Nubi di vario genere hanno imbronciato parzialmente il cielo anche lunedì 11 e martedì 12, in quest’ultimo caso con alcuni piovaschi pomeridiani e un rovescio più intenso poco dopo le ore 18. Qualche tuono si è udito intorno alle ore 20 in concomitanza di attività temporalesca organizzata lungo la costa e la fascia sublitoranea. La giornata di martedì si è chiusa sotto un cielo oscuro e minaccioso e da varie regioni giungono immagini e notizie di maltempo tra frane, turbini, grandinate e nubifragi.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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