Premio Bancarellino 2018: ecco i cinque finalisti

Sabato a Pontremoli si assegna la 61a edizione della rassegna riservata alla letteratura per ragazzi, che hanno scritto per noi le recensioni dei finalisti

21Bancarellino2018Si svolgerà a Pontremoli sabato, 26 maggio, la 61a edizione del Premio Bancarellino riservato alla letteratura per ragazzi. L’appuntamento è per le ore 10 in piazza della Repubblica; alle 10,30 gli alunni si confronteranno con gli autori dei libri in gara in quella che è “L’arringa finale”; alle 12 inizieranno le operazioni di voto, sempre ad opera dei ragazzi, per decretare il vincitore del Premio Bancarellino 2018. Dopo la pausa per il pranzo, tutti di nuovo in piazza: alle 15,30 ecco il “Salotto con gli autori del Premio Bancarellino 2018”, spazio a cura degli studenti dell’Istituto “Belmesseri” di Pontremoli. Alle 16,30 ci sarà, infine, la proclamazione del vincitore. In vista dell’ormai imminente appuntamento che in questo fine di maggio, come tradizione, apre la stagione dei premi letterari pontremolesi, vi proponiamo, in questa pagina, le recensioni dei cinque finalisti scritte dagli alunni di Pontremoli, Filattiera e Zeri dell’Istituto Comprensivo “Pietro Ferrari” di Pontremoli che hanno potuto leggere i libri, raccontarne la trama ed esprimere anche un giudizio di merito. Saranno i loro coetanei, che sabato affolleranno il centro storico cittadino, a decidere chi sarà il successore della giovane Bianca Chiabrando che con “A noi due Prof”si era aggiudicata l’edizione dello scorso anno.

 

Eppure sentire

21Bancarellino2018aLa storia, ambientata ai giorni nostri, è raccontata dalla protagonista: una ragazza di 15 anni di nome Silvia. Tutto comincia il 17 gennaio, quando la corriera su cui viaggia si scontra con un tir. L’incidente è causa di gravi conseguenze per Silvia. La giovane è sorda fin da piccola e da anni ha imparato a sentire attraverso le protesi. Ora, però, a causa dell’incidente, le protesi non sono più sufficienti. È un momento drammatico per la ragazza che deve scegliere se sottoporsi ad un intervento chirurgico per installare un impianto cocleare, un intervento di cui ha molta paura. Prima di scoprire cosa accadrà, una serie di flashback ci fa ripercorrere il difficile passato di Silvia, cresciuta tra visite, medici, esami, sempre sostenuta dai genitori e dalla dottoressa Nadia. Solo con le protesi (le sue amate e odiate “giraffe”) ha potuto cominciare a condurre una vita normale: la scuola, la pallavolo, il pianoforte, le uscite con i compagni, l’amicizia speciale con Mattia. Silvia riflette tanto e decide di entrare in sala operatoria. L’intervento è lungo e complesso ma tutto va per il meglio. Adesso Silvia deve ricominciare da capo: imparare a sentire di nuovo, in maniera diversa, iniziare una nuova vita… Questo libro ci ha fatto emozionare raccontandoci la storia di una ragazza coraggiosa che non si tira indietro di fronte alle difficoltà che la vita le riserva, ma trova sempre, dentro di sé, la forza per affrontarle.
Cristina Bellemo, “Eppure sentire” Edizioni San Paolo, 2017.
Andrea Mori, Cecilia Stancu e la classe prima della Scuola Secondaria di Filattiera (I.C. ”Ferrari”)

 

Il cacciatore di sogni

21Bancarellino2018bLuca è un ragazzo che coltiva un sogno: diventare pianista. In viaggio a Barcellona, durante un litigio con suo fratello, si frattura due dita e viene operato. Dopo l’intervento, sull’aereo di ritorno, Luca si siede vicino ad un signore anziano che si fa chiamare Bruce e gli racconta la storia di un ragazzo ebreo-polacco, Albert che, per colpa delle leggi razziali era stato costretto ad emigrare in America. Durante il viaggio, Albert si era appassionato alla scienza grazie al libro “Il cacciatore di microbi” che gli era stato regalato durante la traversata. Arrivato in America, dopo qualche anno incomincia a studiare Medicina. All’università conosce il professor W. Park, il quale, vedendo che Albert è veramente in gamba, lo chiama a lavorare nel suo laboratorio. Dopo svariati esperimenti, scopre il vaccino contro la poliomielite, una malattia che causa la paralisi dei muscoli. Decide di non brevettare il vaccino e quindi di dare la possibilità a tutti i bambini del mondo di essere curati. Alla fine, Luca scopre che Bruce, in realtà, è l’umile dottor Albert Bruce Sabin. Questi, a sua volta, regala il libro “Il cacciatore di microbi” a Luca che riuscirà a realizzare il suo sogno. Il libro è appassionante, la narrazione è avvincente ed emozionante. Soprattutto la storia di Sabin colpisce, perché ha dedicato la sua vita alla ricerca. Si consiglia la lettura di questo libro perché molto avvincente e soprattutto perché è tratto da una storia vera.
Sara Rattaro “ Il cacciatore di sogni” Ed. Mondadori, 2018.

 

Mina sul davanzale

21Bancarellino2018cIl libro è ambientato nel centro Italia durante il periodo successivo al terremoto ed ha come protagonisti alcuni studenti di un Liceo classico e di un Istituto commerciale costretti ad una convivenza forzata. Diversi sono i personaggi principali di questo romanzo, ognuno con il proprio fardello di esperienze, aspettative e progetti. Mina è una ragazza particolarmente intelligente ed ambiziosa che avrebbe voluto tanto frequentare il liceo classico ma che, nella speranza di trovare presto un lavoro, è costretta a scegliere un corso di studi più breve e meno impegnativo. Si sente insoddisfatta della propria vita e osserva ed invidia gli altri che fanno parte di un mondo completamente diverso dal suo. Finalmente ha la possibilità di conoscere un ragazzo che, non solo le darà alcune lezioni di letteratura e di lingua latina e greca, ma soprattutto le permetterà di entrare in quel mondo “colto e perfetto” che tanto ha invidiato. Solo allora si renderà conto che anche quel mondo presenta diversi aspetti e situazioni negative e che, soprattutto, non bisogna mai giudicare le persone che non si conoscono a fondo. È proprio questo l’ insegnamento di questo libro: ci spinge a ragionare su noi stessi e a capire che non si possono giudicare gli altri con superficialità. Questo dovrebbe valere per tutti, non solo per i ragazzi. Ognuno deve capire i propri simili; nessuno è perfetto, dobbiamo solo essere comprensivi!
Sara Allegrini, Mina sul davanzale Ed. Itaca, 2017.
Maria Neri classe 1a A – I. C. “P. Ferrari” Pontremoli

 

Pusher

21Bancarellino2018dIl racconto, diviso in 53 brevi capitoli, è ambientato nei quartieri di Napoli all’incirca ai giorni nostri. Le vicende sono narrate in prima persona dal protagonista che si chiama Tonino, ha 13 anni e spaccia cocaina. Le sue sorelline confezionano le bustine e lui di notte spaccia la “neve”, correndo il rischio di essere scoperto dalla polizia. Il padre per il compleanno gli ha regalato una pistola, che Toni’ chiama “l’amica mia nascosta e silenziosa”. Tonino a scuola ci va raramente, è spesso pensieroso e ride poco, ma ha un sogno: fare il giornalista. “Se hai una passione forte, la disciplina poi ti viene”, sono le parole del professore di italiano molto stimato da Tonino. Il professore, al contrario della famiglia, educa Tonino alla legalità e fa di tutto per convincerlo a frequentare la scuola. Poi nel racconto c’è una svolta: la cattura di Tonino da parte dei carabinieri, l’intervento del Tribunale dei minori e l’allontanamento dalla famiglia. Tonino comincerà una nuova vita… La copertina, di Marco Somà, mostra in primo piano un fiore aperto e capovolto che lascia cadere polvere di stelle sui palazzi di una città che sembra abbandonata; i colori sono pochi e fra di essi predomina l’azzurro. Questo libro lo consigliamo a chi ama l’azione e i racconti realistici, ma soprattutto a coloro che hanno voglia di crescere sotto la guida di persone che “fabbricano” la giustizia, come se la giustizia fosse un palazzo da costruire.
Antonio Ferrara, “Pusher” Ed Einaudi Ragazzi, 2017.
Giulio Catella, Elisa Bertoni, Lorenzo Filippelli, Nicola Coduri, Tommaso Nadotti – Scuola Secondaria I grado Zeri (I.C. “Ferrari”)

 

Un like di troppo

21Bancarellino2018eIl libro affronta un tema e un aspetto della nostra vita quotidiana particolarmente diffusi: l’utilizzo dei mezzi informatici. È la storia di una ragazza di nome Chiara che vive un momento di delusione a causa del comportamento di due sue amiche e del suo ragazzo per una storia di cyberbullismo. Durante le vacanze estive Martina, Silvia e Chiara si ritrovano a trascorrere qualche settimana insieme ed anche Matteo torna ad essere il compagno di Chiara. I due riprendono la loro relazione che pare sul principio andare bene, ma sarà proprio un like di troppo, su un profilo Instagram di una ragazza, a scatenare la gelosia di Chiara che decide di mettere subito alla prova la fedeltà di Matteo. Il racconto è ambientato in una città toscana ed è scritto con un linguaggio molto semplice ed accessibile a tutti. L’argomento affrontato in questo romanzo, come detto, è il cyber bullismo; soprattutto l’autore vuole mettere in evidenza quanto, a volte, usiamo in maniera esagerata i social-network e vuol farci capire che, per colpa di persone poco oneste, ci possiamo ritrovare in situazioni molto complicate e anche pericolose. Consiglio di leggere questo libro a tutti coloro che amano le storie romantiche, ma il messaggio che deve arrivare è che i social-network, che oggi ci appaiono come il mezzo più veloce, più efficiente, più affascinante per comunicare, in realtà possono rappresentare un grosso pericolo.
Roberto Bratti, “Un like di troppo” Ed. Il Rubino, 2017.
Cristiano Beghini – Classe 1a C Istituto P. Ferrari – Pontremoli

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