A Scorcetoli un premio alla tradizione della torta d’erbi

In gara domenica scorsa le ricette più gustose 

16torta_Scorcetoli1Ogni anno le parrocchie della valle del torrente Caprio, nel comune di Filattiera, dedicano una giornata di primavera alla tradizione della torta d’erbi, piatto tipico della Lunigiana contadina, oggi proposto tra gli antipasti in tutti i ristoranti della zona e cucinato secondo mille ricette diverse.
L’arte di arrangiarsi, come dicono i nonni: la capacità che per secoli ha permesso di sfamare grandi e piccini, nonostante la scarsità di materie prime.
Ciò che accomuna le torte è l’uso sapiente delle piante spontanee, che arricchiscono il sapore delle verdure coltivate, del formaggio e dell’olio extravergine d’oliva: la borragine, l’ortica, il luppolo, la pimpinella, il papavero…
Domenica 15 aprile è stata organizzata la quarta edizione della golosa manifestazione, con una giuria che ha premiato i tre piatti più riusciti.
Al pranzo di beneficenza hanno partecipato il parroco don Mario Arenare, il sindaco Annalisa Folloni, il consigliere regionale Giacomo Bugliani e centoquaranta buongustai.
La delegata della Lunigiana all’Accademia della Cucina Italiana, Ragna Engel Bergs, la giornalista Gabriella Molli e lo chef Rolando Paganini hanno decretato le vincitrici, motivando la loro scelta.

Foto Amerigo Martelli
Foto Amerigo Martelli

Palmira Petriccioli, di Fornoli, ha meritato il primo posto: “La sua torta si distingue per la bellezza e per l’ottimo equilibrio dei sapori, il gusto fedele alla tradizione e la perfetta cottura nei testi”.
Medaglia d’argento a Bruna Veroni, di Canale, frazione di Filattiera: “Con la sfoglia fatta molto bene e un piacevole gusto delicatamente amarognolo, bilanciato in modo ideale dall’uso della ricotta”.
Sul podio anche Beppina Veroni, di Filattiera: “La torta più sottile del concorso, con una farcitura più dolce, molto gradevole e fedele alla tradizione”. “Scegliamo i cibi che evocano emozioni positive – ha poi sottolineato Paganini – non abbiamo premiato le torte migliori, perché erano tutte buone, ma quelle che sono riuscite a creare le emozioni più forti”.
Il consigliere Bugliani ha ringraziato le signore per il piacevole tuffo nel passato, dicendo di essere riuscito, dopo anni, a gustare il sapore delle torte d’erbi che gli preparava la nonna di Barbarasco. Sentiamo spesso dire che siamo quello che mangiamo, ma sarebbe più corretto pensare che siamo ciò che ricordiamo di aver mangiato: la memoria legata al cibo influenza le scelte di ogni giorno.

Ilaria Tonini

Condividi

Scrivi un commento