Olea Lunae per valorizzare ed esaltare l’olio della Lunigiana

Al  Castello di Terrarossa si è tenuta la 18a edizione della rassegna

olioOlea Lunae, 18 anni di una manifestazione che si svolge al Castello di Terrarossa per esaltare l’olivo che dai tempi dei Romani, che lo introdussero quando Luni era una loro colonia, è coltivato nelle nostre terre. Certamente un tempo doveva godere di una particolare attenzione insieme all’altra pianta, il castagno, mentre oggi si assiste con tristezza a uliveti abbandonati o scarsamente considerati. Quelli che invece si dedicano con particolare cura alla coltivazione dell’olivo e alla produzione dell’olio sono fieri della loro attività siano essi coltivatori di professione o coltivatori part-time. A tutti coloro i quali si prendono cura di questa bellissima pianta, coltivandola con passione si rivolge Olea Lunae. Infatti sabato 14 aprile erano presenti alla manifestazione diverse persone interessate ad ascoltare quanto i relatori venivano dicendo in merito a coltivazioni biologiche, al consorzio per la tutela dell’extravergine toscano, alla malefica mosca olearia, all’agricoltura di precisione, alla etichettatura corretta delle bottiglie di olio da immettere sul mercato. Quest’ultima relazione di Anna Francesca Ragone dell’ICQRF di Pisa ha coinvolto gli studenti dell’Alberghiero di Bagnone presenti, ai quali è stata data una bottiglietta di olio al fine di verificare la corretta etichettatura che prevede siano rispettate 9 indicazioni per l’olio in bottiglia. Di volta in volta gli studenti erano invitati dalla relatrice e verificare se le varie indicazioni obbligatorie, specifiche, facoltative e libere fossero riportate o meno sull’etichetta.

Un momento della rassegna Olea Lunae
Un momento della rassegna Olea Lunae

Sauro Pettazzoni che rappresentava il Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano ha sottolineato come la cultura dell’olivo sia fondamentale all’interno del Parco. Mentre Gianluca Barbieri dirigente della Regione Toscana, ha racchiuso il suo intervento fra il mito, gli antichi Romani, il Medioevo, il trattato ottocentesco sull’olivo di Giuseppe Tavanti, chiudendo con il riferimento alla poesia “L’ulivo” di Giovanni Pascoli. Si è soffermato anche sulle nuove aziende agricole in Lunigiana, sulle patologie dell’olivo, sui finanziamenti della Regione, sui prodotti fitosanitari. A proposito di questi ultimi Piero Tartagni dell’ANABIO Toscana ha illustrato i vantaggi delle coltivazioni biologiche concludendo la sua relazione con la perentoria affermazione: contro la chimica negli uliveti! Si è parlato anche della forza della cooperazione e del Consorzio per la tutela dell’olio extravergine di oliva toscano, perchè l’olivicultura toscana è un patrimonio da tutelare. Non poteva mancare l’intervento di Ruggero Petacchi della Scuola Sant’Anna di Pisa, su ‘La mosca dell’olivo in Toscana’ che nell’illustrare il ciclo e l’attività devastante dell’insetto ha fornito consigli quali ad esempio quello di ridurre al minimo le olive residuali in primavera per non favorire lo sviluppo della mosca. Infine l’intervento di Fausta Fabbri dirigente della Regione Toscana, su reti di innovazioni e agricoltura di precisione ha concluso la mattinata al Castello di Terrarossa. La distribuzione degli attestati di partecipazione e di merito e il buffet curato dall’Agriturismo Montagna verde hanno concluso la mattinata di Olea Lunae che il sindaco Pierluigi Belli nell’aprire i lavori vorrebbe non limitata ad una sola giornata ma sviluppata nel corso dell’anno per una reale valorizzazione dell’olivo e dell’olio di questa terra di Lunigiana. Fabrizio Rosi

Ferrari: “importante creare una rete dei produttori della Provincia”

A sinistra Francesca Ferrari, nuova presidente provinciale del Coldiretti
Francesca Ferrari (a sinistra) nuova presidente provinciale del Coldiretti

“L’incontro di Terrarossa, giunto alla sua 18esima edizione, ha ritrovato energia grazie alla nuova amministrazione comunale di Licciana Nardi, che ha chiesto il contributo delle associazioni di categoria” . Queste le parole di commento alla mattinata da parte di Francesca Ferrari, presidente di Coldiretti Massa Carrara, che non si può certo dire che non conosca il mondo dell’olio visto che lo produce in prima persona nella sua azienda agricola a Costa Paradiso a Pontremoli. “Nella nostra provincia, la produzione di olio negli ultimi anni non è stata abbondante – ci racconta – Nella stagione 2015/2016 la mosca ha attaccato le piante, provocando danni ingenti. Nel 2017 la siccità ha abbattuto questo rischio, ma la sofferenza creata dalla disidratazione ha anticipato la raccolta dei frutti e diminuito la loro quantità. Fortunatamente la qualità dell’olio prodotto è rimasta molto alta!”. Infatti, il clima è un’incognita fondamentale: durante la fioritura le temperature non devono essere eccessivamente alte, perché i fiori potrebbero seccare. “L’etichetta sulla bottiglia dà molte informazioni al consumatore che cerca un buon olio – aggiunge la Ferrari – Secondo le normative vigenti, la dicitura deve essere chiara e riportare il numero del lotto di produzione, l’indirizzo completo dell’azienda agricola produttrice e quello del frantoio che si è occupato del confezionamento, se diverso” In conclusione, come si può migliorare questo settore? “Credo sia importante creare una rete dei produttori della provincia, per aumentare la competitività di un prodotto eccellente, che purtroppo subisce la concorrenza degli oli stranieri, soprattutto quelli spagnoli”. Ilaria Tonini

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