Completamente ridisegnato il panorama politico pontremolese

IL DOPO VOTO SOTTO IL CAMPANONE – Ferri ha sfiorato il 50% ma a crescere più di tutti è stata la Lega

Panorama di Pontremoli dal castello del Piagnaro
Panorama di Pontremoli dal castello del Piagnaro

In linea con quanto avvenuto in occasione di tante altre competizioni elettorali, questa settimana pubblichiamo il dettaglio dei risultati nelle singole sezioni del comune di Pontremoli. Questo fatto ci dà l’occasione di tornare sull’argomento per una riflessione più approfondita su quanto è avvenuto domenica 4 marzo nel segreto delle cabine. Il dato di maggior rilievo di questa tornata era, senza dubbio, la presenza di Cosimo Maria Ferri come candidato nel collegio uninominale della Camera per la coalizione di centrosinistra comprendente il Partito Democratico, Civica Popolare Lorenzin, Italia Europa Insieme e +Europa.

Il sottosegretario Cosimo Ferri
Il sottosegretario Cosimo Ferri neoeletto alla Camera dei Deputatati

La presenza di Ferri ha portato la sua parte a prevalere: in totale, sono stati 2.142 i voti, corrispondenti al 49,25% (35,33 la sola coalizione): raffrontandoli con i risultati del 2013 – il PD prese 1.276 voti (30,8%); anche considerando la lista di Monti si aggiungerebbero solo 376 voti (9,1%) – le distanze appaiono notevoli. Se a ciò si aggiunge che il PD è sceso a 928 voti (28,40%) e i consensi raccolti dal solo candidato sono 987, si fa presto a capire la fondatezza dell’affermazione sopra espressa. Le altre componenti non hanno raggiunto il 3%. La mancata conferma di tale prestazione negli altri comuni, tuttavia, ha relegato il candidato al terzo posto nel collegio, dietro Deborah Bergamini (Centrodestra) e Adriano Simoncini (M5S). Ciò non gli ha impedito di essere eletto, essendo capolista nel collegio plurinominale Siena, Grosseto, Arezzo. Riprendendo l’analisi a livello comunale, l’exploit di Ferri ha penalizzato in maniera notevole il centrodestra, dove la Bergamini, che raccoglie solo 26 voti personali, mette insieme 1.162 voti, corrispondente al 26,1% (la coalizione invece è al 35,75). Netto il cambiamento delle gerarchie tra i partiti della coalizione – in sintonia con il dato nazionale, ma in netto contrasto con la storia elettorale locale degli scorsi decenni – visto che la Lega arriva a ben 635 voti (19,43%), da 69 (1,6%) che ne aveva nel 2013, e Forza Italia frana a 353 (10,8%) dai precedenti 1.141 (27,5%) del PDL. Fratelli d’Italia limita il suo apporto a 133 voti (4,07%); UDC non pervenuto: 15 voti (0,45%). L’altro protagonista, a livello nazionale, delle elezioni – Movimento 5 Stelle – diventa il secondo partito sulla piazza con 711 voti (21,76%), mentre il suo candidato ne mette assieme 765 (17,59%). Chiara Geloni (Liberi e Uguali) si ferma al 2,89% con 126 consensi, la lista ottiene 116 voti (3,55%). Le discrepanze tra i dati delle liste e quelle dei candidati sono legate alle diverse possibilità di voto previste dalla legge. Difficile dire quale sarà il futuro del neo parlamentare; troppo mobile e agitata la situazione, sia per quanto riguarda i rapporti tra i vari partiti, sia, soprattutto, perché la situazione all’interno del PD è quanto di più “liquida” possa esistere.

Francesco Mazzoni Il capogruppo di "OpenPontremoli", ora è anche segretario comunale Pd
Francesco Mazzoni capogruppo di “OpenPontremoli”, e segretario comunale Pd

Qualcosa di più si può cercare di capire leggendo i comunicati delle due anime democratiche presenti a Pontremoli. Il segretario Francesco Mazzoni non esita a definire “storica” la sconfitta patita dal suo partito a livello nazionale, ma resta in linea con il segretario uscente Renzi. Definisce “positivo il dato sul simbolo Pd” a Pontremoli e, dopo aver augurato “buon lavoro ai candidati del nostro territorio che, comunque, ci rappresenteranno in Parlamento”, precisa che “pur nella sconfitta, è importante che Cosimo Ferri sia parlamentare del Partito Democratico”. Da parte sua, il gruppo “Praticamente democratici” rivendica “coraggio, consapevolezza e orgoglio del proprio lavoro e dei propri valori e ideali” impegnati in una campagna elettorale estremamente difficile. Venendo al dato pontremolese, pur evidenziando la negatività del “minimo storico” raggiunto, lo definisce “un risultato in controtendenza con il nazionale, soprattutto per la particolare contingenza politica sul comune”. “Congratulazioni” vengono espresse ai tre candidati eletti “in particolare a Cosimo [Ferri] nostro concittadino seppure eletto in altra circoscrizione ma che siamo convinti sarà voce anche per il suo territorio”.

Politiche 2018 Comune di Pontremoli: i risultati alla Camera sezione per sezione
Politiche 2018 Comune di Pontremoli: i risultati alla Camera sezione per sezione
Politiche 2018 Comune di Pontremoli: i risultati al Senato sezione per sezione
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