Manenti vince senza rivali ed è il nuovo segretario provinciale Pd

Si sono svolte lo scorso fine settimana le votazioni interne al Partito Democratico

Enzo manent, l'ex sindaco di Licciana è stato eletto segretario provinciale del Partito Democratico
Enzo Manenti, l’ex sindaco di Licciana è stato eletto segretario provinciale del Partito Democratico

Enzo Manenti è il nuovo segretario provinciale del Partito Democratico. Questo è l’esito del Congresso che si è tenuto nelle varie sezioni comunali della nostra provincia tra venerdì 19 e domenica 21 gennaio. Un risultato il cui livello di sorpresa è pari a zero, visto che l’ex sindaco di Licciana Nardi si presentava alla competizione in piena solitudine poiché il suo annunciato avversario, il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi, aveva ritirato la sua candidatura a tre giorni dalle votazioni, suscitando non pochi interrogativi e ricevendo una critica piuttosto accesa dal commissario Nicola Danti anche per un suo comunicato stampa assai “pepato”, specialmente contro chi “sta in alto”. Queste espressioni fanno dire al commissario che si tratta di “una decisione che trovo immotivata, ingiustificata e pretestuosa. Il nostro unico interesse rimane quello di ripartire insieme in un partito che tutti devono sentire pienamente casa propria, e ristabilirne finalmente gli organismi dirigenti a livello provinciale e nei circoli”.

Nicola Danti, commissario del Partito Democratico di Massa Carrara nella fase precedente il congresso provinciale
Nicola Danti, commissario del Partito Democratico di Massa Carrara nella fase precedente il congresso provinciale

Simbolo di un Pd di Massa Carrara che è arrivato all’appuntamento congressuale decisamente con il fiato corto dopo anni di batoste, liti e divisioni. Ben tre commissariamenti, il disastro delle comunali di Carrara, perse dopo 70 anni, con due candidati (uno “ufficiale” imposto da Firenze e l’altro appoggiato dalla sezione locale) che di fatto hanno favorito la vittoria di De Pasquale e del M5S. Il tutto senza dimenticare la sconfitta, dopo 27 anni, a Licciana Nardi e la “stanchezza” del segretario provinciale uscente Cesare Leri, che ad inizio gennaio confessava “avrei dovuto dimettermi molto prima, per il bene della mia salute fisica e mentale”. Tutti dati che non possono certo essere riequilibrati solo con le riconquiste di Aulla, da parte di Roberto Valettini, e di Zeri con Christian Petacchi. Tutto ciò premesso, il Pd resta il primo partito di Massa Carrara, è alla guida della Provincia oltre che della maggioranza dei Comuni e prova quindi a ripartire da questo congresso che ha comunque avuto una buona partecipazione. sono stati 2.704 i votanti complessivi sui 5.361 aventi diritto (pari al 50,44%), con Manenti che ha ottenuto 2.338 voti, mentre 344 sono state le schede bianche e 20 le nulle. “Questo congresso – sottolinea Danti – ci consegna un risultato straordinario in termini di partecipazione, il più alto in tutta la Toscana tra quelli dove si è andati ad un congresso unitario. Quello di Massa Carrara è un dato ancora più positivo se si considera che si è votato sulla base del tesseramento 2016”.

Francesco Mazzoni Il capogruppo di "OpenPontremoli", ora è anche segretario comunale Pd
Francesco Mazzoni Il capogruppo di “OpenPontremoli”, ora è anche segretario comunale Pd

Oltre che per il segretario provinciale si votava anche le sede comunali dove si sono avuti pochi duelli e molti candidati unici. Difficile dire se si tratta di un’unità finalmente ritrovata o, più probabilmente, di una certa difficoltà a trovare un antagonista. Perché se la candidatura unica può essere comprensibile in piccole realtà, ha invece davvero sorpreso che a Aulla, Carrara e Massa ci fosse un “listone unico”, come se improvvisamente fossero sparite correnti e divisioni (anche costruttive ovviamente). Per avere dei duelli si è dovuti andare a Villafranca, dove Mario Guastalli ha prevalso su Riccardo Negrari (150 a 56); a Fivizzano, con Piero Bardi nuovo segretario con 196 preferenze (141 per Liano Gia) e a Pontremoli, dove Francesco Mazzoni ha avuto la meglio su Antonio Tondani (75 a 47). Il neo segretario pontremolese all’indomani del voto ha voluto subito ringraziare Tondani “che con la sua candidatura ha consentito al nostro partito di vivere un momento importante di partecipazione democratica”. Sottolineando come non vi sia alcuno scontro con la corrente rivale e che l’avversario vero è il centrodestra che governa la città, chiede al Pd provinciale “una maggiore vicinanza alla realtà pontremolese troppo schiacciata dalla predominanza della famiglia Ferri”. Assicura, poi, che ora il lavoro sarà quello di operare per presentare un centrosinistra unito alle prossime comunali, guardando a “L’Altra Pontremoli” ma anche “a tutte le forze non rappresentate di sinistra e di centrosinistra”. Lavoro difficile anche perché, al di là delle parole di circostanza, qualche strappo all’interno del partito c’è stato e sarà complesso riuscire a tenere unito il proprio gruppo e contemporaneamente provare a cucire le toppe di un’alleanza di centrosinistra. Tornando al voto sono in maggior numero i neosegretari (11) rispetto alle conferme (6). Il Pd provinciale prova a ripartire: se avrà la forza per rilanciarsi già lo potremo vedere da come andrà il voto del 4 marzo. (r.s.)

Le tabelle con il voto nelle varie sezioni provinciali
Le tabelle con il voto nelle varie sezioni provinciali del Partito Democratico

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