InCanto Armonico: la musica della Commedia

InCanto Armonico è il Festival che proporrà concerti fino a luglio. Il primo, sabato 8 aprile, ha proposto un percorso musicale con interpretazione di repertori dell’età di Dante

InCantoArmonicoIl titolo InCanto Armonico del Festival, che si svolgerà da aprile a luglio, si è già rivelato pienamente congruo per la qualità incantevole della prima esibizione: sabato 8 aprile al teatro della Rosa di Pontremoli c’è stata una soave armonia, una festa di musica, di poesia, di canto, di immagini da video artistico. I protagonisti sono gli allievi del Laboratorio di Musica Medievale del Conservatorio della Spezia, l’Ensemble San Felice attivo con successo da una ventina d’anni, i Pueri cantores della basilica cattedrale di Sarzana e Opera Network. Hanno collaborato la Musica cittadina col patrocinio del Comune di Pontremoli con direzione artistica di Marco Madoni e regia tecnica di Daniele Ferrari e Roberto Mazzini. Diretti dal maestro Federico Bardazzi giovani musicisti d’Europa e d’Asia hanno suonato strumenti antichi ricostruiti con paziente lavoro di ricerca filologica (viella, organo portativo, flauto, liuto, arpa, salterio e altri).
Una trentina di ragazze e ragazzi formano il coro di voci bianche guidate dal maestro Alessandra Montali. Lo spettacolo La musica della Commedia sviluppa un progetto del Conservatorio “Giacomo Puccini” della Spezia secondo un percorso didattico di studio e interpretazione di repertori dell’età in cui visse Dante, ha incontrato alto gradimento, entusiasmo in Spagna, Portogallo, Germania e Austria, è stato presente a Ravenna e a Firenze nel 2015 nelle celebrazioni per i 750 anni dalla nascita del nostro sublime poeta.
L’idea è molto originale, l’ha avuta suor Julia Bolton Holloway famosa medievalista, i musicisti Federico Bardazzi e Marco di Manno ne sono i realizzatori con consulenza artistica di Carla Zanin. Dante, autore e personaggio nella Divina Commedia, non canta ma fa cantare gruppi di anime e singole figure. Il Boccaccio afferma che si dilettava in suoni e canti, nella sua opera dà grande rilievo alla musica. Lo spettacolo, che si replicherà nei mesi del Festival a Sarzana e altri luoghi, seleziona i passi in cui nella Commedia è citata la musica, Daniela Benassi spiega date, situazioni, personaggi del viaggio di Dante nell’oltremondo cristiano, i brani vengono recitati con armonico ritmo da Toni Garbini e subito segue il commento con canto e musica, composto dopo lunghe e accurate ricerche su antifonari, laudari, codici fiorentini e di tanti altri luoghi. Durante il suo viaggio nei tre luoghi dell’aldilà il poeta non trova canti nell’Inferno; soltanto nell’avvicinarsi a Lucifero, conficcato al centro di indistruttibile ghiaccio del nono cerchio, sente intonare un “vexilla regis prodeunt” cantato da un coro dei demoni che è stato reso come un orripilante baccano. Nel Purgatorio sono molti i canti, li eseguono le anime nelle sette balze della montagna purificatrice: sono salmi e inni del repertorio liturgico: i canti gregoriani dell’Officio delle Ore, l’Officio dei pellegrini, In exitu Israël de Aegypto, Agnus Dei, Alleluia, Veni, sponsa, de Libano. Ci sono i personaggi che cantano canzoni scritte da Dante: l’amico Casella riporta alla consolazione terrena del canto che sa dare quiete all’animo e intona la canzone “Amor che nella mente mi ragiona”, Bonagiunta da Lucca recita “Donne che avete intelletto d’amore”. I principi negligenti cantano “Salve Regina, i superbi recitano il Padre nostro, in sogno Dante immagina una Sirena che seduce col canto i marinai, Arnaut Daniel canta in provenzale una sua poesia ( un esempio del plurilinguismo e sperimentalismo di Dante), Matelda coglie fiori mentre canta e balla sulla vetta del monte Purgatorio.
I testi poetici, quando mancano le melodie originali, alunni e docenti del Conservatorio spezzino insieme li hanno messi in musica con adattamenti da forme preesistenti di melodia medievale (criterio del “contrafactum”) come le “cantigas” di re Alfonso X o le antifone di Ildegarde di Bingen. La musica risuona molto anche nel Paradiso, di cielo in cielo è un crescendo di luce, di velocità, di beatitudine, di armonia di canto: Piccarda Donati canta l’Ave Maria, i Santi cantano il”Gloria”. Lo spettacolo realizzato da InCanto Armonico si conclude con la preghiera a Maria Vergine e Madre, la più bella lode che sia mai stata scritta. Brava tutta la squadra che ha preparato ed eseguito uno spettacolo originale e molto raffinato, che ha dato piacere della mente e dei sensi agli attenti spettatori.

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