La mostra di Frangi a Pistoia, capitale italiana della cultura 2017

“Prêt-a-porter”, progetto in cui luogo e configurazione diventano parte determinante del processo creativo dell’artista milanese

frangi pistoiaPistoia, Capitale Italiana della Cultura 2017, una preziosa opportunità per la città ma anche per tutti coloro che volessero approfittarne e respirare un po’ di aria nuova, per intenderci, cultura. Un’occasione anche per gli studenti delle nostre scuole che potrebbero coniugare la scoperta di una bella città con le iniziative culturali proposte.
Fra queste merita attenzione la mostra “Prêt-a-porter” di Giovanni Frangi, curata da Giovanni Agosti, promossa e realizzata dal Comune di Pistoia/Palazzo Fabroni, nell’ambito del programma di eventi ideati proprio per Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017. La mostra, inaugurata sabato 4 febbraio 2017 a Palazzo Fabroni, rimarrà aperta fino al 2 aprile.
“Prêt-a-Porter” è un progetto in cui il luogo e la sua particolare configurazione diventano parte determinante del processo creativo dell’artista. Questo rapporto opera/spazio, contesto è da sempre presente nell’attività artistica di Frangi fin dai primi anni milanesi nel quale è attratto dalle periferie, dalle tangenziali, dagli svincoli e ancora, successivamente, nei temi della natura e del paesaggio. Così a Palazzo Fabroni ogni singola opera si lega al contesto architettonico e storico dell’edificio, in un equilibrio compositivo pensato in modo specifico per le sale del museo e non solo.
Lo sguardo di Giovanni Frangi sulla natura si riveste di un senso particolare e suggestivo fatto di natura sottomarina, giardini, boschi (la ricostruzione del bosco a Nobu at Elba) con il fiume che scorre nella notte, foreste (Il Richiamo della Foresta, Milano 1999). La pittura di Frangi sembra una grande sinfonia, che si distende nello spazio e nell’anima di chi la ascolta, già perchè forse i suoi quadri devono essere innanzitutto ascoltati. La natura non può essere soltanto osservata ma anche apprezzata per i suoni.
Nelle sue foreste sembra di sentire riecheggiare i suoni della foresta del compositore Luigi Nono: una foresta giovane e piena di vita (A floresta é jovem e cheja de vida); o ancora davanti ai suoi paesaggi non si può non rimanere coinvolti e avvertire la magia dell’azzurro silenzio, inquietum (altra opera di Nono), mentre le sue pennellate sembrano dirigere quella sinfonia di colori e suoni Como una ola de fuerza y luz (Luigi Nono) che coinvolge e travolge.
Un’artista geniale Giovanni Frangi, per il quale non è il caso di riportare la biografia che potrà essere facilmente reperita, ma che merita di essere conosciuto attraverso le sue opere da guardare e…ascoltare perchè pittura e musica si intrecciano in quel concerto di colori del maestro Frangi che, come per il maestro cantato da Paolo Conte, non può non rimanere nell’anima.

(Fabrizio Rosi)

Sede: Palazzo Fabroni, via Sant’Andrea 18
Periodo: 5 febbraio – 2 aprile 2017
Orari: dal martedì al venerdì ore 10-14 – sabato, domenica e festivi ore 10-18.

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