Rubli russi per le terme di Equi?

Equi e bilancio di previsione nel Consiglio comunale di fine anno
Crea attesa il possibile interesse di imprenditori russi per il complesso termale
Ipotizzato il viaggio di Grassi in Russia con una delegazione provinciale

Le terme di Equi
Le terme di Equi

Con il voto favorevole della maggioranza – e quello contrario delle minoranze – il Consiglio comunale di Fivizzano ha approvato il bilancio di previsione 2017. La relatrice, assessore Elisa Casula, ha evidenziato l’importanza della approvazione entro la fine dell’anno – fatto non frequente -, in quanto saranno possibili eventuali aggiustamenti a partire già da gennaio. Il sindaco Paolo Grassi ha, invece, rimarcato il fatto che la politica del pareggio di bilancio da lui perseguita consentirà l’investimento in utili opere dei residui attivi derivati, ad esempio, dal recupero di crediti, come avvenuto con quelli del 2015, che hanno permesso il recente acquisto delle Terme di Equi, evitando il ricorso al mutuo. Ha anche espresso la speranza che per il complesso termale si manifesti l’interesse dei Russi, ai quali volentieri l’Amministrazione affiderebbe lo sviluppo di tutta la zona, magari cedendo loro – ma non si sa come – l’intero paese, avrebbe detto il sindaco. Sicuramente non basteranno i buoni auspici dell’ambasciatore massese Cesare Maria Ragaglini a convincerli a prendere in mano le sorti di questo territorio, tanto affascinante ed esaltato per le sue grandi ricchezze – storiche, culturali, ambientali, termali – quanto deludente nei risultati ottenuti. Solo una proposta ben costruita e motivata, infatti, potrà attrarre i loro capitali e i loro ricchi turisti. C’è stata poi la semplice comunicazione di un possibile “viaggio” a Mosca del sindaco, con una delegazione provinciale; meritava, però, un particolare approfondimento, richiedendone ulteriori, a nostro giudizio, e più qualificati, chiarimenti dal punto di vista politico ed economico. Equi, infatti, può diventare il luogo del rilancio del territorio, per il quale la Lista Civica “Cambiamo adesso”, per bocca dei consiglieri Gia e Pinelli, ha lamentato di non aver visto alcun spiraglio nel bilancio in discussione, che ha fatto registrare anche l’insoddisfazione della Lega Nord, espressa dal consigliere Novelli. Scontato, pertanto, il loro voto contrario. Che strano il tempo in cui viviamo, viene da considerare! Gli “ancora comunisti” cinesi comprano a suon di milioni di euro le nostre squadre di calcio e i nostri giocatori professionisti, ma anche altro; gli “ex comunisti russi” si sono trasformati in potenti uomini d’affari nel mondo capitalista. È vero che pecunia non olet e che non esistono più frontiere, ma queste invasioni finanziarie, purtroppo ben accette, un po’ di scompiglio lo generano, soprattutto nell’ambiente calcistico. In quello economico, invece, nella fattispecie turistico–termale di Equi, mettono a nudo una nostra carenza progettuale ed imprenditoriale, la mancanza di una visione “sistemica”, come si dice oggi, di sviluppo di un territorio che ha tutte le condizioni per essere valorizzato ed essere attrattivo. Se, però, sono i soldi a mancare, per non rimanere alle parole, ben vengano i rubli e i Russi, a riorganizzare il tutto, ora diviso in più gestioni, e a ridare fiducia nel futuro. Questa è l’opinione generale, maturata sulle esperienze passate e sullo stato attuale di necessità, apertamente dichiarato. In merito a questi temi cadono a proposito le parole pronunciate dal presidente Carlo Azeglio Ciampi in occasione della sua visita a Massa nel 2004. Di fronte alla elencazione dei problemi della provincia e alla richiesta di aiuti fatte dai politici locali, il presidente evidenziò le risorse e le opportunità presenti sul territorio, che ben conosceva, per creare lavoro e ricchezza. “Non manca nulla”, disse, forse alludendo a qualche manchevolezza di altro tipo.

Andreino Fabiani

 

Condividi

Scrivi un commento