Il Santo della settimana

San Meinardo

11 ottobre

 

meinardoMeinhard nacque in Germania tra il 1134 ed il 1136. A lungo monaco presso un convento agostiniano della Congregazione dei Canonici Regolari Lateranensi, presso Segeberg nello Holstein, si sentì spinto dal desiderio di annunciare il Vangelo ai pagani. Prese allora la decisione di recarsi in missione in Livonia, regione nord-orientale dell’Europa corrispondente all’attuale Lettonia.
Si imbarcò dunque come cappellano su una nave mercantile di Lubecca. Sbarcato nel golfo di Riga, chiese ed ottenne dal principe russo Wladimiro di Polotzk il permesso di predicare ai pagani indigeni. Nel 1184 Meinardo intraprese l’edificazione della prima chiesa della città di Uxkull, sita sulla riva destra della Daugava.
Due anni dopo ritenne opportuno informare l’arcivescovo di Brema Hartwig II del suo apostolato e questi non esitò a consacrarlo primo vescovo dei Livoni. Sempre su esortazione di Hartwig, il papa Clemente III riconobbe ufficialmente la nuova diocesi di Uxkull, come suffraganea di Brema, il 25 settembre 1188. La missione creata da Meinardo non tardò ad assumere sempre nuovi compiti, sino a divenire sproporzionata alla forze di una sola persona.
Purtroppo Hartwig era stato esiliato e fu dunque necessario tentare di ottenere qualche aiuto da Roma. Il 27 aprile 1191 il pontefice Celestino III lo autorizzò a cercare qualche aiuto nella sua patria, senza però tener conto che i Livoni ormai non nutrivano più molta fiducia e simpatia nei confronti dei tedeschi e l’entusiasmo iniziale si era ormai consumato. Trovatosi dunque al punto di partenza, a Meinardo non restò che inviare a Roma il monaco cistercense Teodorico, suo prezioso collaboratore, in cerca di aiuti.
Il medesimo Papa concesse allora un’indulgenza a chi si fosse reso disponibile. Meinardo, ormai anziano e di salute cagionevole, morì prima di veder arrivare gli aiuti tanto sospirati. La data più probabile della sua morte pare essere l’11 ottobre 1196.
Tra il 1380 ed il 1390 i suoi resti furono traslati nel duomo di Riga.

(a cura di don Fabio Arduino)