Il Santo della Settimana

S. Giuseppe Cafasso

23 giugno

 

 

San_Giuseppe_Cafasso

“Conosceva la teologia morale, ma conosceva altrettanto le situazioni e il cuore della gente, del cui bene si faceva carico, come il buon pastore. Quanti avevano la grazia di stargli vicino ne erano trasformati in altrettanti buoni pastori e in validi confessori. Indicava con chiarezza a tutti i sacerdoti la santità da raggiungere proprio nel ministero pastorale”. Sono parole che Benedetto XVI pronunciò il 30 giugno 2010.
Si riferiva a San Giuseppe Cafasso (Castelnuovo Don Bosco, 15 gennaio 1811 – Torino, 23 giugno 1860), che entrò nel Seminario di Chieri e seppur di salute malferma, divenne sacerdote già a ventidue anni.
Forte era il suo ascendente sui compagni. Venne accolto dal teologo Luigi Guala nel convitto ecclesiastico da lui aperto a Torino. Questi lo spinse a compiere opera di catechesi verso i giovani muratori e i carcerati, poi lo volle al suo fianco nella cattedra di teologia morale.
In ventiquattro anni di insegnamento Don Giuseppe formò generazioni di sacerdoti, dedicandosi anche ad un’intensa opera pastorale verso tutti bisognosi: condivise le ore estreme con i condannati a morte ed operò tra i carcerati, includendo nel suo servizio anche l’aiuto alle famiglie e il soccorso ai dimessi. Succeduto al Guala, ne perfezionò l’opera, rifiutando sempre ogni titolo onorifico. Grande amico di Don Bosco, suo compaesano, che lo definirà «modello di vita sacerdotale», lo aiutò materialmente e moralmente nella sua missione.
Era devotissimo alla Madonna, che chiamava “la nostra cara Madre, la nostra consolazione, la nostra speranza”. Della sua morte egli, con profonda umiltà, affermava: “Disceso che sarò nel sepolcro, desidero e prego il Signore a fare perire sulla terra, la mia memoria, sicché mai più alcuno abbia a pensare di me, fuori di quelle preghiere che attendo dalla carità dei fedeli”. Papa Pio XII lo proclamò patrono delle carceri italiane e lo propose come modello ai sacerdoti impegnati nella Confessione e nella direzione spirituale.

(a cura di don Fabio Arduino)