Cerca nel sito
Il Corriere Apuano
 Anno CIII n. 31 Pontremoli 7 Agosto 2010
Caratteri normali Caratteri grandi Alto contrasto Disabilita CSS Stampa

 
Prima Pagina
Editoriale
Pontremoli
Lunigiana
Sport
 
Scrivi alla Redazione
 
Eventi sul territorio
 

Continuano proteste e prese di posizione
La Comunità Montana: il punto nascita di Pontremoli non si tocca
 
Le ultime settimane hanno registrato grandi tensioni sulla sanità lunigianese, per interventi politici, prese di posizione e manifestazioni popolari. In particolare si è registrato un forte interesse (di cui abbiamo dato ripetutamente relazione sul settimanale) attorno al punto nascita di Pontremoli, la cui sopravvivenza sembra ritornata in alto mare dopo che gli scorsi anni era stata di fatto garantita su parametri di almeno 200 nascite, cifra superata anche se di poco nel 2008 (215) e nel 2009 (209).

Ora il reparto pontremolese, e non solo ostetricia-ginecologia ritorna a rischio. Colpa prima la finanziaria e i suoi drastici tagli in tutti i settori nessuno escluso, il che chiamerebbe in causa il governo centrale, mentre le conseguenze si scaricherebbero sulle istituzioni più periferiche, in ultima analisi sui cittadini.

Per altri invece non sarebbe solo un discorso finanziario, ma politico e sociale e coinvolgerebbe le strutture territoriali più decentrate, la garanzia dei servizi, la professionalità degli addetti, i trasporti, l’assistenza, la sicurezza, in una parola l’intero sistema sanità. Lo abbiamo ripetuto fino alla noia che un terzo dei cittadini luniginaesi non ricorre agli ospedali di Pontremoli e Fivizzano perché trova più accessibili quelli di Sarzana, La Spezia e Massa Carrara; ma abbiamo anche ripetuto fino alla noia che una partoriente di Calzavitello o di Torsana  ha diritto di non partorire lungo i tornanti perché è già un’impresa arrivare a Zeri o Comano, impresa doppia arrivare a Pontremoli o Fivizzano, scalata dell’Everest dover andare a partorire a Massa o alla Spezia.

Dunque il Comitato pro punto nascita a Pontremoli si è di nuovo presentato massicciamente martedì 6 luglio al Castello di Terrarossa, con un discreto numero di mamme con bambini in braccio, nati tutti presumibilmente a Pontremoli, per incontrare (ma c’era chi non escludeva la volontà di discutere e contestare) il Direttore Generale dell’Asl Antonio Delvino che però era invitato a partecipare soltanto alla Conferenza dei Sindaci, preliminare all’assemblea della Comunità Montana, per spiegare lo stato ultimo della situazione sanitaria in Lunigiana.

L’assemblea ha dibattuto vivacemente lo spinoso problema, inizialmente sulla base di un documento della minoranza Pdl già presentato in diversi consigli comunali che però, constatata la non disponibilità della maggioranza ad aderirvi, veniva ritirato prima della votazione. A questo punto era la maggioranza a proporre un documento in cui si sintetizzavano le ipotesi di riorganizzazione dei servizi sanitari secondo il nuovo Pal (Piano Attuativo Locale), le dichiarazioni e le prese di posizione emerse negli ultimi tempi sul territorio, le difficoltà conseguenti i tagli dei trasferimenti economici per la sanità, e la necessità di operare per garantire ai cittadini il diritto alla salute. Viene poi richiamata la necessità di tutelare i cittadini, potenziare i servizi e la loro qualità, tener conto delle condizioni di disagio della montagna, non toccare il punto nascita di Pontremoli. Testualmente: “L’Assemblea impegna il Presidente, la Giunta e la Conferenza dei Sindaci a svolgere un’azione costante nei confronti della Direzione dell’Asl, affinché in tutte le sedi politico-amministrative e tecniche vengano messe in atto politiche e azioni di tutela dei cittadini e di potenziamento dei servizi socio sanitari, in particolare sensibilizzando la Direzione a mettere in atto un’attenzione particolare alla realtà montana, mantenendo la qualità dei servizi, in riferimento ai due presidi ospedalieri lunigianesi, in particolare valutando attentamente le scelte, non incidendo sul punto nascita di Pontremoli che rappresenta un servizio che riteniamo non possa essere soppresso”.

Questo documento è stato votato all’unanimità dei presenti, fatta eccezione per l’astensione di Paolo Grassi, sindaco di Fivizzano, per il quale era necessaria una presa di posizione più incisiva.

 


Statistiche del Sito

Area Riservata
Il Corriere Apuano E.O.R.C.D. Pontremoli
Via Reisoli 11 - 54027 Pontremoli - Tel.0187.833.247 - Fax 0187.833247
P. Iva 00497330456 - Cod. fisc. 81008930455
ilcorriereapuano@tin.it
Fantanet - Soluzioni Informatiche