Treschietto, dove regna sua maestà la cipolla!

20cipolla_treschietto1La Lunigiana, con l’arrivo del mese di maggio, rende onore a “sua maestà” la cipolla, più esattamente alla cipolla di Treschietto, che esperti gastronomi ritengono una delle migliori esistenti nel nostro Paese. Nel giro di pochi anni essa ha assistito ad un vero e proprio sprint grazie ai consensi ottenuti da quel numero infinito di buongustai che salgono nella suggestiva frazione di Treschietto, in occasione della sagra che, anche quest’anno, si è svolta, da fine aprile ai primi di maggio, organizzata proprio dal Comitato per la valorizzazione del prodotto.
La cipolla di Treschietto appartiene alla specie “allium cepa” ed è ottenuta dalla coltivazione di una varietà autoctona. La zona di produzione è strettamente limitata tra il torrente Acquetta e Tanagorda. La tecnica di coltura è lunga e legata alle antiche tradizioni.
La semina viene eseguita a fine luglio in piccoli appezzamenti di terreni (in dialetto brasia) appositamente preparati. Seguono erpicatura, annaffiatura, concimazione (rigorosamente organica), disposizione delle felci come pacciame, antico rimedio per riparare le piantine dal troppo caldo e dalle gelate. Un lungo iter che prevede tanti interventi manuali prima di arrivare a gustare la bontà, la genuinità e la freschezza del prodotto. La cipolla di Treschietto ha portato impulso all’agricoltura locale, un vero e proprio salto di qualità che gioca un ruolo determinante per dare vita ad aziende locali di trasformazione.
20cipolla_treschiettoFiliere capaci di stimolare il motore dell’imprenditoria agricola del territorio. La ditta “Fratelli Malatesta”, al cui interno operano persone giovani, da tempo, ha sperimentato e lanciato, con successo, i prodotti nati dalla trasformazione della cipolla. Nel laboratorio super attrezzato, a norma di legge sotto ogni punto di vista, nascono cipollotti in agrodolce, mostarde e marmellata ottima da servire con carne e formaggi. Primizie che vanno a ruba a vantaggio anche della conoscenza dei nostri borghi dal punto di vista turistico. Va detto che, sulle nostre tavole, è arrivato pure il liquore “Regina” dal gusto “spiritoso” ottenuto dalle cipolle e preparato dalla creatività di Christian Lupi.
Un ristoratore, che gestisce un noto locale in una città toscana, con agganci lunigianesi da parte della moglie. Insomma, la cipolla di Treschietto, come commenta il sindaco Carletto Marconi, è una miscellanea di storia, tradizioni, cultura e coltura locale. Soprattutto di bontà e di… dolcezza (visto che le suddette cipolle non fanno piangere). Un vanto per tutti i bagnonesi.

Ivana Fornesi

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