Ora tutto in internet il Seminario di Bedonia

Presentato il nuovo sito dove trovare anche tutte le notizie sul Santuario della Madonna di San Marco

19Bedonia_SsantuarioMercoledì 25 aprile, in occasione della solennità di San Marco, si è svolta la festa del Santuario della Madonna della Consolazione (Basilica di San Marco) a Bedonia. Dopo la Santa Messa in Basilica, presieduta dal Vescovo di Parma, mons. Enrico Solmi, nella Sala Convegni il rettore, monsignor Lino Ferrari, ha illustrato insieme ai curatori il nuovo sito del Santuario e del Seminario di Bedonia (http://www.seminariobedonia.it). L’home page si apre con un “Benvenuti nel Seminario Vescovile di Bedonia Diocesi di Piacenza-Bobbio”, con sottotitolo “Un’oasi di pace per rigenerarsi nel corpo e nello spirito. Spiritualità, cultura, natura e sport” e con un “Virtual Tour” di un minuto.
Sulla foto iniziale (che mostra i fedeli radunati in basilica con celebrante e chierichetti di spalle) campeggia la frase “Abbiamo bisogno di riempire l’anima dello spirito del Signore e della sua fortezza” (San Francesco). Il navigatore può scegliere tra le voci “Seminario” (La Storia, Accoglienza, Sale Convegni, Parco, Casa Don Silvio Ferrari), “Santuario” (La Basilica, La Cripta, L’Antico Santuario), “Polo Museale” (Orari visite musei, Biblioteca Antica, Biblioteca Moderna, Centro Documentazione Emigrazione, Centro Studi Cardinal Casaroli, Mostra Devozione Popolare, Museo Archeologico, Museo Musa, Museo Storia Naturale, Pinacoteca Parmigiani, Planetario), “Unità Pastorale” (Parrocchie Val Ceno, Parrocchie Val Taro, Le Suore), “Eventi” e “Contatti”.
In alto vengono mostrati gli orari di apertura (Lunedì-Venerdì: 9-12.30; 15-19. Domenica: 9-12.30) e vi è la possibilità di seguire sui social più comuni quanto riportato. Il sito è ricco di fotografie e di filmati girati con drone che permettono di visitare i punti più suggestivi del Seminario e della basilica. Come espresso nella “storia” del Seminario: “Nella prima metà del sec. XIX era attiva a Bedonia una scuola, rivolta in particolare alla formazione dei futuri sacerdoti, tenuta da don Giovanni Agazzi, la cui fama richiamava numerosi giovani: da qui la necessità di un nuovo edificio che potesse accogliere la gioventù studiosa della montagna. Perciò don Agazzi ed il parroco don Stefano Raffi ne promossero, con il fattivo appoggio della nostra gente, la costruzione. Il vescovo di Piacenza, mons. Luigi Sanvitale, primo finanziatore dell’opera, volle fosse un Seminario. La costruzione iniziò nel 1841. Collaborò tutta la popolazione con donazioni anche di materiale e di manodopera. Il Seminario venne inaugurato il 25 luglio 1846, festa di San Giacomo Apostolo; il 2 agosto dello stesso anno ci furono le prime ordinazioni. Il vincenziano Padre Giuseppe Bailo fu il primo rettore e, insieme al Vescovo Sanvitale, è considerato cofondatore del Seminario; don Giovanni Agazzi e don Stefano Raffi i fondatori. L’attività educativa e formativa fu tale da richiedere, nel tempo, ripetuti ampliamenti della struttura. Benché dal 1981 non ospiti più seminaristi, è stato e continua ad essere: centro di spiritualità; di coordinamento dei presbiteri della zona; di educazione permanente di giovani e adulti; di proposte culturali. Sembra interessante precisare che “al centro del presbiterio [della basilica] è posta la pregevole statua in legno dipinto del 1531 della Madonna della Cintura, venerata come Madre della Consolazione, che giunse dalla Lunigiana, la tradizione vuole da Zeri, nel 1700”.
Il nuovo Santuario (eretto a basilica minore nel 1978 da Sua Santità Giovanni Paolo I), detto anche Tempio degli Emigranti, è un importante punto di riferimento per tutte le popolazioni della montagna e non solo. La solenne festa annuale della Madonna di San Marco si celebra la seconda domenica di luglio.

Marco Angella

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