Fratres Pontremoli: un Gruppo in salute che guarda con ottimismo al futuro

Si è tenuta la tradizionale festa con la consegna degli attestati ai donatori meritevoli. Il Presidente Mastroviti rivendica un inizio di 2018 con numeri record ma invita a non abbassare la guardia.

Un momento della festa dei Fratres nelle stanze del teatro della Rosa
Un momento della festa dei Fratres nelle stanze del teatro della Rosa

Grandi festeggiamenti sabato scorso, 5 maggio, per la tradizionale festa annuale del donatore del Gruppo Fratres di Pontremoli. Un appuntamento rituale che non rappresenta solo un momento di “divertimento” ma anche un modo per diffondere sempre di più nella cittadinanza la cultura della donazione ed un’occasione per premiare i donatori meritevoli. La giornata, per la prima volta in 63 anni di vita del Gruppo, è stata suddivisa in due fasi ed è iniziata nel pomeriggio presso le stanze del teatro della Rosa. Un locale che non era sufficiente ad accogliere la massiccia partecipazione della popolazione, dimostrando che il grande cuore dei Fratres si riverbera anche, nell’affetto e nella partecipazione. Dopo i saluti di rito del Presidente del gruppo, Armando Mastroviti, del sindaco Lucia Baracchini, del presidente nazionale Sergio Ballestracci, del priore della Misericordia Giuliano Gussoni, si sono svolte le premiazioni dei donatori che hanno raggiunto traguardi meritevoli consegnando 3 croci d’oro (75 donazioni) 9 medaglie d’oro (50 donazioni) 19 medaglie d’argento (25 donazioni) 27 piastrine d’argento (10 donazioni) 28 attestati di benemerenza (5 donazioni).

Stefano Gussoni (a destra) viene premiato dal presidente Mastroviti per aver raggiunto il numero record di 211 donazioni
Stefano Gussoni (a destra) viene premiato dal presidente Mastroviti per aver raggiunto il numero record di 211 donazioni

Un momento di grande commozione è stato rappresentato dalla consegna di un riconoscimento particolare (riproduzione del monumento nazionale del donatore) a Stefano Gussoni per il raggiungimento delle 211 donazioni (recordman del gruppo) il quale nel suo saluto ha spiegato che essere donatori significa anche avere regolarità e periodicità nel gesto e non donare solo quando ci si ricorda. Insomma donatori lo si è sempre, 365 giorni all’anno. Successivamente si è svolta la consegna della Borsa di Studio “Flavio Longinotti”, giunta alla sua 11a edizione, con la premiazione di tre alunni delle classi 5a elementare dell’Istituto “Tifoni” in base all’elaborato artistico realizzato nell’ambito del “Progetto Donazione”. Un progetto che vede i rappresentanti del Gruppo Fratres incontrare le classi e cercare di sensibilizzare i ragazzi alla cultura e bellezza del dono. Le premiazioni sono state effettuate alla presenza dell’ex dirigente Angelo Ferdani (ideatore del Progetto) e della famiglia Longinotti.

La grande famiglia dei Fratres con i vari labari nella foto di gruppo al termine della S. Messa in Duomo
La grande famiglia dei Fratres con i vari labari nella foto di gruppo al termine della S. Messa in Duomo

La festa è proseguita con la Santa Messa in Duomo officiata da padre Dario Ravera alla presenza della Corale di Santa Cecilia e di 25 labari tra associazioni varie. Finito il “momento istituzionale”, al ristorante di Cravilla, è iniziata la parte più “godereccia” con la cena dove si è raggiunta la ragguardevole cifra di 200 presenze. Nell’occasione il Presidente si è sentito in dovere di ringraziare i donatori perché dall’inizio dell’anno (i dati sono fino al 30 aprile) il Gruppo ha visto un incremento del 16% delle donazioni (407, che vuol dire un aumento di 55 donazioni rispetto allo stesso periodo del 2017), dati che non si vedevano dai tempi d’oro dei primi anni 2000. Ma incamerando l’ottimo inizio Mastroviti ha chiesto ai donatori di non abbassare la guardia poiché si sta avvicinando il periodo estivo che da sempre rappresenta un momento di difficoltà nella raccolta. Per questo il gruppo continuerà a sollecitare i donatori telefonando o con nuovi mezzi (sms, social). Appello “fuori dagli schemi” è stato rivolto ai donatori di essere loro stessi promotori della “cultura del dono”, perché parlando di donazione con più persone possibili è più produttivo che non organizzare seminari, tavole rotonde o quant’altro. Sono intervenuti anche il Direttore della Rivista Associativa “Fratres” Giovanni Cinquini, il Presidente Provinciale Alberto Albericci e Clara Cavellini in rappresentanza del Comune. Insomma il buon andamento delle donazioni, l’ottima partecipazione alla festa e l’elevato numero di prenotati per la gita sociale (novità della crociera) fa capire che il gruppo gode di buona salute e questa vivacità sicuramente crea positività e ottimi risultati.

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