A Filetto, un parco privo di barriere architettoniche

Per iniziativa del locale Circolo ANSPI e dell’Aldi

Parco Filettoè risaputo che una delle componenti indispensabili per la crescita è il movimento che permette, ai bambini, di esplorare l’ambiente e di costruirsi esperienze spazio–temporali su cui riflettere ed esprimersi. Per questo motivo l’allestimento di un parco giochi viene sempre accolto con entusiasmo. Così è stato lo scorso anno, a Filetto, quando il Circolo Anspi, sempre in prima linea per migliorare il territorio, ne aveva realizzato uno accanto alla chiesa parrocchiale. L’inaugurazione era avvenuta alla presenza di tanti cittadini, autorità religiose, a partire dal vescovo mons. Giovanni Santucci, affiancato dal parroco, can. don Pietro Giglio, e rappresentanti delle istituzioni. In questi giorni sono state prese importanti decisione riguardo al parco che, presto, sarà reso accessibile anche alle persone con disabilità, che mai debbono essere depauperate dei loro diritti, rendendo quindi il parco privo di barriere architettoniche. I nuovi lavori prevedono una pavimentazione idonea, l’illuminazione, servizi igienici appositi, attrezzature atte a sviluppare importanti momenti di svago e di aggregazione. Ovviamente non mancherà il tappeto verde, degna cornice di una struttura che potrà essere utilizzata per manifestazioni varie: sportive, ludiche, culturali. Il tutto grazie ai contributi elargiti dalla Fondazione “Carispezia” ed alla fattiva collaborazione fra l’Associazione “Aldi”, di cui è presidente Paolo Bestazzoni, e l’Anspi locale. Un esempio da imitare, quello del parco privo di barriere architettoniche, nella consapevolezza che la dimensione psicomotoria sviluppa l’area socio–affettiva con risvolti positivi nei confronti “dell’altro”, lungi da steccati e sterili chiusure nei confronti di chi ci sta vicino. i.f.

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