Ad Aulla, sulle orme dei pellegrini dal Medioevo ad oggi

“Una storia in cammino”, percorso didattico innovativo per gli studenti dell’I. C. “Alighieri”

20Pellegrino_AullaSono migliaia pellegrini ed escursionisti che percorrono ogni anno il tratto lunigianese della Via Francigena e dal 2001 molto è cambiato nell’atteggiamento della popolazione, un tempo diffidente ed oggi molto più accogliente. Ma saranno le nuove generazioni protagoniste della valorizzazione e crescita del grande itinerario culturale europeo. Per questo è di grande interesse il progetto educativo “Una storia in cammino” portato avanti da 22 classi delle scuole elementari dell’Istituto Comprensivo di Aulla ed incentrato sulla Via Francigena.
L’iniziativa si è articolata in lezioni frontali, attività di laboratorio, visita alla chiesa e al museo dell’Abbazia e si concluderà con l’uscita su un tratto del percorso. Sara Lenzoni, grande esperta di didattica archeologica, ha presentato nelle aule la strada quale manufatto soggetto a cambiamenti che seguono i mutamenti delle condizioni politiche e, di conseguenza, delle diverse esigenze del viaggiatore antico, dalle strade romane a quelle medievali, ed ha affrontato il tema delle stazioni di sosta e delle strutture di accoglienza del viaggiatore nelle varie epoche storiche.
Il mondo medievale, con le sue lotte di potere, le paure, il “bisogno” di credere in un Dio che punisce e premia ma anche con la sua vitalità culturale, ha costituito lo “sfondo” naturale in cui è stata inserita la figura del pellegrino. Di tale viaggiatore della via Francigena è stato descritto l’abbigliamento e gli oggetti-simbolo della sua predisposizione alla rinuncia, alla carità e al dialogo continuo con Dio. Sono state illustrate le difficoltà materiali del suo cammino e le tentazioni a cui lo sottraeva la fermezza della fede.
Il racconto ha interessato l’ambiente fisico e le realtà umane ce il pellegrino poteva incontrare sul suo cammino, popolato quindi di boschi e villaggi, di guadi e ponti, di passi alpini e appenninici, di castelli e torri di guardia, di chiese e cappelle, ma anche di monaci, di mercanti, di soldati. Gli intenti del pellegrino antico sono stati quindi messi a confronto con quelli del pellegrino di oggi in viaggio verso Roma e Santiago de Compostela.

Il passaggio di alcuni pellegrini lungo la via Francigena
Il passaggio di alcuni pellegrini lungo la via Francigena

Poi i ragazzi hanno visitato un luogo simbolo della Via Francigena lunigianese: la chiesa e il museo di San Caprasio e hanno potuto riscoprire le varie fasi di vita della chiesa, mentre la visita al Museo li ha resi protagonisti della individuazione, nella ricostruzione del pellegrino, degli “accessori” caratterizzanti la figura del particolare viaggiatore preso in esame.
Utilizzando le informazioni ricevute in classe, i bambini hanno riconosciuto la borsa sempre aperta, il bordone, la conchiglia appuntata sul cappello, la mantella in lana pesante. Hanno poi visto da vicino i reperti che richiamano la presenza nell’abbazia del pellegrino medievale: la punta di bordone, la conchiglia di San Giacomo, le monete coniate in varie aree europee e italiane quale traccia dei percorsi che ad Aulla trovavano una tappa nel commino verso Roma e, infine, il calco della lastra col labirinto, conservato nella Chiesa di San Pietro a Pontremoli.
Dalla teoria si è passati alla pratica: ogni alunno ha realizzato, in scala ridotta, una piccola borsa del pellegrino avvalendosi di eco-pelle e spago; ha così “cucito” la propria opera che potrà portare con sé passeggiando per la strada.

(R. Boggi)

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