Il difficile equilibrio tra traffico e valorizzazione del centro storico di Pontremoli

Da qualche tempo non sono più operativi i dissuasori a scomparsa 

Porta Parma, uno degli ingressi per immettersi nel centro storico pontremolese anche con l'automobile
Porta Parma, uno degli ingressi per immettersi nel centro storico pontremolese anche con l’automobile

Traffico e centro storico. Un binomio che ormai da anni sta interessando la vita politica ed amministrativa pontremolese con varie ipotesi in campo: dal controllo del transito delle automobili, alla limitazione parziale, fino alla creazione di un’isola pedonale. A dimostrazione che si tratta di un tema di non facile soluzione, che pone l’esigenza di adottare misure, più o meno drastiche, per cambiare l’immagine del centro storico e renderlo più vivibile e appetibile da parte dei turisti e degli stessi residenti. La scorsa estate l’amministrazione aveva portato avanti il progetto della chiusura parziale al traffico di via Garibaldi. Un’iniziativa non nuova ma che, in quell’occasione, ha presentato un’interessante novità con la limitazione del traffico in alcune fasce orarie del giorno, che riguardava anche gli stessi residenti e i commercianti di via Garibaldi. Questo per permettere ai locali pubblici di posizionare i tavoli all’esterno e dare così al centro storico un aspetto più turistico e coinvolgente.

 

Il vicesindaco ed assessore al bilancio di Pontremoli, Manuel Buttini
Il vicesindaco di Pontremoli, Manuel Buttini

L’iniziativa è stata accolta, come spesso accade, senza particolari reazioni, né in positivo né in negativo, come del resto ci conferma il vicesindaco, nonché assessore alla viabilità, Manuel Buttini. Ora, con l’avvicinarsi della bella stagione, il progetto potrebbe essere replicato anche se per il momento “non ci sono giunte dai ristoratori richieste in tal senso; se arrivassero, le valuteremo e con ogni probabilità si potrebbe ripetere il progetto dell’estate scorsa”. Questione diversa è invece quella dei dissuasori oleodinamici a scomparsa, ovvero i “piloncini” meccanici installati nel 2013 all’imbocco di porta Parma e alla fine di via Ricci Armani (all’altezza delle Quattro Strade) per un costo complessivo di circa 40 mila euro. Pilastri di metallo, attivabili elettronicamente, che avrebbero dovuto sostituire le vecchie transenne, impedendo il passaggio delle automobili nelle giornate di chiusura al traffico, quindi, nelle mattine di mercato (mercoledì e sabato) e la domenica. In realtà, soprattutto in questi ultimi mesi, i piloncini sono restati perennemente abbassati al livello dei “piagnoni” del centro storico ed è tornata in auge la vecchia transenna. Per i dissuasori posizionati a Porta Parma il motivo di questa “sosta ai box” è legata al danneggiamento da parte da alcuni vandali – “si tratta già della seconda volta”, ci spiega il vicesindaco – che li avrebbero sfondati con l’uso di un automobile, mentre per quanto concerne i piloncini alle Quattro Strade, anche Buttini ha notato che in queste ultime settimane non sono più funzionanti e che segnalerà la cosa ai Vigili Urbani. Certo, qualcuno potrebbe pensare, malignando un po’, che in realtà si preferisce l’utilizzo delle transenne rispetto ai piloni perché possono essere facilmente spostate… Comunque, come detto, la questione della viabilità nel centro storico è tutt’altro che di facile soluzione: “Non è possibile pensare a una chiusura totale – dichiara il vicesindaco – perché il commercio ne soffrirebbe tantissimo. E, vista la situazione attuale, non ce lo possiamo davvero permettere. Quindi l’amministrazione cerca di andare avanti su questo rapporto di equilibrio tra valorizzazione del centro storico e difesa dei commercianti”. (r.s.)

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