Buche e asfalto rovinato: problemi per la viabilità a Pontremoli

Segnalati diversi disagi da parte dei cittadini

Alcune buche sull'asfalto stradale pontremole
Alcune buche sull’asfalto stradale pontremolese

è sicuramente lodevole l’iniziativa portata avanti dall’amministrazione di realizzare un parapetto all’altezza di via del Seminario fino al ponte della Cresa. Ma questo non toglie che in questo momento la condizione delle strade nel capoluogo cittadino non sia certo esaltante (e in quest’ottica ci sono arrivate diverse segnalazioni alla nostra redazione) con dissesti e lacerazioni del manto nelle nostre vie cittadine, che oltre a creare un senso di degrado, rischiano di rappresentare un serio pericolo per la viabilità. Fondo sconnesso, buche profonde, asfalto malridotto costituiscono infatti una grave minaccia per ciclisti e motociclisti oltre che essere potenzialmente molto dannose per le sospensioni e per i pneumatici delle auto. Creando il rischio concreto di provocare incidenti. La situazione è così in tanta parte del manto stradale cittadino: ad esempio nell’area del Verdeno, tra via Reisoli e via Europa, dove quasi ogni via e traversa ha il suo bel corollario di buche e di fondo sconnesso (cui va aggiunto la difficoltà di attraversare gli stop quasi “al buio” per via dei parcheggi a spina di pesce che coprono la visuale). Ma anche lungo via Roma non mancano zone dove si trova l’asfalto in condizioni non certo ideali e questo diviene ancora più evidente lungo il ponte dei Quattro Santi, dove l’estrema ristrettezza della carreggiata mette ancora più a rischio la viabilità. Senza dimenticare gli altri due ponti percorribili con l’automobile (lo Zambeccari e il De Gasperi) dove è quasi inevitabile fare “il saltino” sbalzati dalle buche. Chiaramente a parte la situazione del Centro storico dove i “piagnoni” vengono smossi dal passaggio delle vetture creando una superficie irregolare su cui il transito è decisamente complicato. Ciottoli storici che sarebbe bene valorizzare e difendere ma su questa tematica si apre la vecchia diatriba sulle auto in centro, su cui l’amministrazione ha fatto da tempo la sua legittima scelta.

Alcune buche sull'asfalto stradale pontremole
Una buca sull’asfalto stradale pontremolese

Insomma la situazione in pratica interessa quasi tutti i tratti di strada non coinvolti dai lavori durante la messe di interventi cascati a pioggia alla vigilia delle elezione comunali del giugno 2016. Senza voler demonizzare il binomio “asfalto – voto” (l’amministrazione Baracchini non è stata certo la prima e non sarà l’ultima ad utilizzare questo metodo per dimostrare ai propri cittadini che si sta adoperando per la città alla vigilia delle elezioni) è evidente che i lavori non possono essere risolti con un, sia pure ingente, unico impegno di riasfaltatura. È ovvio che, comunque, Pontremoli non è una “pecora nera” e che da Roma in giù (nel senso di importanza, non geograficamente parlando) il problema del dissesto stradale riguarda un po’ tutti i Comuni della Penisola. Con un tratto che li accomuna quasi tutti: si risolve l’emergenza ma non il problema di fondo. Anche perché, purtroppo, ci sono sempre meno fondi nelle casse comunali. Ma rovesciando il ragionamento comune (ciò intervenire a danno compiuto) bisognerebbe provare a pensare a risolvere prima le difficoltà con un’attenta opera di manutenzione preventiva e utilizzando materiali idonei per il tipo di strada e non con interventi “usa e getta” dell’ultimo minuto con il solo obiettivo di chiudere buche e falle al momento. È un percorso complesso ma che sarebbe opportuno fare, da Roma a Pontremoli e in tutta Italia. (r.s.)

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