Vita Consacrata: “Siate luce del mondo e sale della terra”

Massa: le parole del  Vescovo Giovanni nella giornata dedicata ai religiosi

06vita_consacrata 1“Vi ringrazio per quello che siete e per quello che fate ogni giorno”: sono le parole del vescovo Giovanni, indirizzate ai religiosi e alle religiose della Diocesi, che sabato mattina hanno preso parte alla celebrazione dedicata alla Vita Consacrata in Cattedrale a Massa.
Un momento di grande intensità e di famiglia, durante il quale la Chiesa diocesana ringrazia i consacrati per la preziosa e quotidiana opera di evangelizzazione, realizzata dalla particolare angolatura del proprio carisma. La celebrazione è anche l’occasione per rinnovare i voti di povertà, castità e obbedienza emessi di fronte a Dio e alle comunità di appartenenza, rinsaldando così quel legame che dà senso ad una scelta così radicale. Fratel Domenico Laiolo, della Comunità Lasalliani e suor Angelina Seroni dell’istituto di Maria Consolatrice (Mirteto), hanno festeggiato i 60 anni di vita religiosa.
Il Vescovo ha voluto donare loro un ricordo: non hanno potuto ritirarlo di persona e al loro posto si sono presentati una consorella di suor Angelina e fratel Gianpiero Salvai.
Quest’anno la celebrazione non ha coinciso con la festa della Presentazione di Gesù al tempio, il 2 febbraio: per motivi organizzativi è stata spostata al giorno successivo, memoria di Santa Maria in sabato.
La liturgia del giorno ha offerto, tuttavia, abbondanti spunti per approfondire il tema della consacrazione totale di sé a Dio.
Nella prima lettura, tratta dal libro dei Re, spiccava la figura di Salomone che chiede a Dio il dono di un cuore docile, mentre il Vangelo riportava l’episodio nel quale Gesù chiede ai suoi discepoli di andare in disparte e riposarsi. Da qui il Vescovo ha dettato la sua intensa omelia che ha toccato diversi temi, tra cui quello della vocazione, della scelta, di mettersi dalla parte di Dio, additando così al mondo il vero bene. “Le promesse di Dio si adempiono tutte” ha ripetuto più volte, “perché egli è fedele”.
Accennando alla personale esperienza ha aggiunto “se tornassi indietro, rifarei la stessa vita, sceglierei ancora di diventare sacerdote”. Ha quindi esortato tutti i consacrati ad “essere luce del mondo e sale della terra”, ad offrire all’uomo smarrito del nostro tempo un senso verso cui tendere la vita.
Con il Vescovo Giovanni hanno concelebrato diversi sacerdoti, tra cui il delegato per la vita consacrata mons. Ivo Ercolini, il parroco della Cattedrale mons. Giulio Rossi, religiosi dei missionari di Maria e membri del Capitolo dei canonici. I canti sono stati eseguiti da un gruppo di suore che hanno arricchito i vari momenti della Liturgia. Anche mons. Ercolini ha avuto parole di ringraziamento ed ha guidato la preghiera conclusiva, scritta da Papa Francesco per l’anno dedicato alla Vita Consacrata.
La celebrazione ha offerto l’opportunità di stilare una sorta di censimento, per il momento solo delle religiose presenti in Diocesi. Nel vicariato di Carrara si contano 15 suore, in quattro case di altrettante famiglie religiose. Nel vicariato di Massa vivono invece 57 religiose: circa un terzo sono molto anziane o inferme; appartengono ad otto congregazioni diverse. Ad Aulla abbiamo 3 religiose delle Figlie di Gesù oltre alle monache di clausura. Tra Pontremoli e Terrarossa operano, infine, 16 suore del “Lieto Messaggio”.

(R.B.)

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