Calcio: la Pontremolese crolla a Pietrasanta e il Serricciolo scivola verso il basso

Prova opaca degli azzurri che ci provano in avvio e vanno in vantaggio, poi si arrendono alla superiorità del Pietrasanta. Serricciolo prossimo al disarmo si fa battere in casa dal Capezzano. Seconda sempre più incomprensibile, con il Monti che si fa battere anche dalla Fivizzanese e rientra nei ranghi, il FilVilla non va oltre il pari col modesto Vecchiano, il Monzone perde e la Filattierese strappa un punto in casa della terza in classifica. Terza più che mai fuori giri, con l’Atl. Podenzana in piena crisi e il solo Mulazzo che cerca di tenere il passo della capolista.

Giacomo Filippi, il centrocampista della Pontremolese ha realizzato l’illusorio vantaggio della squadra di mister Ruvo prima di venire raggiunta e poi superata per il definitivo tre ad uno per il Pietrasanta.
Giacomo Filippi, il centrocampista della Pontremolese ha realizzato l’illusorio vantaggio della squadra di mister Ruvo prima di venire raggiunta e poi superata per il definitivo tre ad uno per il Pietrasanta.

Non fosse stato per gli isterismi della televisione che, ormai è tanto in crisi di notizie, da vessarci da oltre una settimana per qualcosa che deve venire, non avremmo mai scoperto l’etimologia di “buriana”, nei fatti il terribile vento della Siberia, da noi inteso come qualcosa di confuso, incomprensibile, caotico, comunque ingestibile. Così, abbiamo trovato la parola giusta per definire il momento del nostro calcio, incappato in una vera buriana della quale non riusciamo a capire gli sviluppi, se non che anche i sogni meno ambiziosi stanno cominciando a svanire e alla meglio ci dovremo accontentare non solo di non raccogliere nulla ma di sperare di non perdere pezzi di qua o di là. E non crediate che il tutto sia il risultato di un momento di pessimismo dettato dalla stagione che incupirebbe anche la persona più solare, ma dai fatti dai quali proprio non è possibile ricavare niente di buono. Intanto la Pontremolese. Dato per scontato che non sono queste le partite alle quali chiedere punti per conquistare la salvezza, con la situazione dell’organico che non è delle più favorevoli, comunque la trasferta di Pietrasanta ha messo in luce che la nostra squadra non ha i numeri per tentare di competere con le prime della classe e le avanza solo la prospettiva di trovare i ritmi giusti per fare i punti per arrivare alla salvezza diretta, nella speranza che le squadre che le stanno dietro continuino a non progredire, e non alzino troppo il tiro, facendo sì che anche il quint’ultimo posto possa essere gestibile proprio per la salvezza. Insomma, quella vista domenica è stata una squadra competitiva per una mezz’ora, poi, quando i padroni di casa hanno deciso di alzare il ritmo per togliere ogni illusione in merito al vantaggio guadagnato dagli ospiti, il confronto si è tramutato in un monologo, con gli azzurri che facevano da comparse in una scenografia che ne tollerava la presenza per motivi di copione, ma niente di più. In concreto, con questa mentalità non si va certo lontano, come non può essere il supporto logico per affrontare nel prossimo turno quel Camaiore che è, e non glielo toglie nessuno, la terza forza del torneo, che salirà a Pontremoli non certo per ammirare la neve sui nostri monti, ma chiederà spazio e punti per continuare la sua strada per sperare di guadagnare la lotteria finale. Il dramma è che quei punti servono molto di più a noi se vogliamo sperare qualcos’altro e allora sarà il caso di tirare fuori quello che a Pietrasanta non si è visto, sempre che ne possa disporre.

Tabellini
Tabellini

Chi non si riesce proprio a capire, invece, è il Serricciolo che, stando ai riscontri offerti sul campo, non sembra più esserci nemmeno di testa e trova il modo per sprecare quanto di bello e di buono è riuscito ad imbastire fino a poco tempo fa, per umiliarsi (absit iniuria verbis), ed è la parola giusta, addirittura in casa sua, con una delle squadre coinvolte nella zona a rischio. L’ex gioiellino di Andreazzoli è talmente strano che riesce a imbastire una situazione che davvero sembra incredibile. Trova, cioè, il modo per tenere in mano la partita a suo piacimento, senza essere in grado, però, di concretizzare, per poi farsi beffare, probabilmente per eccesso di spocchia, alla prima uscita degli avversari che costruiscono due palle gol e fanno due reti che valgono in pratica la fine del sogno. Sia chiaro, noi restiamo convinti che il sogno non ci sia mai stato e quanto fatto finora sia stato solo per il gusto di divertirsi. Purtroppo, ora la situazione rischia di farsi pericolosa perché perdere un altro paio di partite significherebbe piombare in quella zona d’ombra nella quale tutto può succedere, anche se in realtà la salvezza matematica è a un passo, ma sembra si voglia fare di tutto per non agguantarla. Proseguendo, probabilmente anche il termine buriana non riuscirebbe a chiarire quanto sta succedendo in Seconda, dove un qualche senso proprio non si intravede. Intanto, prendiamo atto che l’illusione superstite, chiamata Monti, sta franando miseramente, questa volta ad opera della Fivizzanese, a dire che le nostre sono capaci di farsi solo dei dispetti perché tra loro si fanno male e anche tanto, poi, quando vanno contro altri, non dei nostri ovviamente, tracollano altrettanto miseramente a dire che, se la qualità è quella vista fino ad oggi, abbiamo ben poco da sperare. Opinione non casuale la nostra perché balza subito all’occhio che il FilVilla, già castigamatti proprio del Monti ed in maniera addirittura esagerata, si è fatto fermare al Bottero nientepopodimeno che dall’eccelso Migliarino Vecchiano, come dire una delle squadre coinvolte nella zona a rischio, degna del massimo rispetto, sicuramente, ma che sulla carta non avrebbe dovuto rappresentare un rischio per una formazione capace di tanta impresa nella bagarre nostrana. Se poi andiamo a prendere atto che il Monzone si è fatto mettere sotto da un vecchietto (si fa per dire) sceso in campo per dare una mano alla sua squadra ai limiti della disperazione, incapace poi di dare un significato ai ben 14 punti che dividevano le due squadre in classifica e senza essere in grado di rimediare almeno parzialmente ad una sconfitta che nei fatti assume il significato di una dichiarazione di resa, allora capiamo a che livelli è giunto il nostro calcio. Tanto che ci consoliamo del fatto che la Filattierese è riuscita a strappare un punto in casa del Forte dei Marmi, ovvero una delle regine del torneo, sulla strada di guadagnare un posto nei play off, soprattutto proprio perché le nostre ormai hanno calato le cosiddette e quindi difficilmente riusciranno a tornare a colmare il gap che le divide dalla possibilità di essere della partita promozione. Nello sconforto dell’insieme, a qualcosa giova la voglia, in Terza Categoria, del Mulazzo di non smettere di credere di potere prima della fine azzardare l’impresa di riagguantare il Pietrasanta, anche se la vittoria sul Montignoso non è certo un test probante che possa farsi garanzia per l’impresa a venire, tanto più che i versiliesi sono tornati a viaggiare a ritmi incredibili e non pensano neppure di ritornare in crisi. Ma almeno prova a salvare la faccia, cosa che non sembra più riuscire all’Atl. Podenzana che tanto ha fatto fino a poco tempo fa per crollare poi miseramente proprio quando sembrava potere raccogliere qualcosa da poter scrivere nell’albo d’oro della propria storia. L’ultima tappa del declino il pareggio con il fanalino Marina di Massa che a un certo punto ha creduto persino di potere compiere l’impresa sulla carta impossibile. Non sappiamo cosa si pensi all’ombra dell’avito castello, ma certo, prima di fare una fine di questo tipo è meglio chiudere il conto e andare a giocare con gli amatori, lì almeno nessuno recrimina e le figuracce sono solo frutto della passione e non certo della mancanza di dignità, sportiva ovviamente.

Luciano Bertocchi

Risultati, classifiche e prossimi turni
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