Mugugni sulle nuove regole di parcheggio a Porta Parma

Solo i residenti del Centro Storico potranno lasciare le auto in sosta

Le auto parcheggiate sul ponte Pompeo Spagnoli a Porta Parma
Le auto parcheggiate sul ponte Pompeo Spagnoli a Porta Parma

Circolazione dei veicoli e zone di parcheggio sono una spina nel fianco per tutti i centri con ambizioni commerciali o turistiche. Non fa eccezione Pontremoli, che in certi momenti dell’anno, ma non solo in realtà, sembra tenuta in stato di assedio da automobili e furgoni. A farne le spese sono le zone attorno al centro storico che, per la sua struttura, offre solo due o tre accessi abbastanza comodi. Senza voler parlare del transito e della sosta nelle due piazze, croce e delizia di tutte le amministrazioni negli ultimi decenni, ci sono momenti in cui è davvero difficile trovare un parcheggio che rispetti le regole del codice. L’area della stazione, quella vicino al ponte della Crësa, lo stesso ponte Spagnoli adibito a questo scopo, pur ampi, non sembrano rispondere alle necessità dei cittadini. In questi primi giorni del nuovo anno fa parlare di sé in modo particolare la zona di Porta Parma, dove sono comparsi segnali stradali che indicano il divieto di sosta 0 – 24 “eccetto veicoli autorizzati muniti di contrassegno” con rimozione forzata dei veicoli non autorizzati. La prescrizione si basa sull’ordinanza sindacale n. 72 del 7 luglio scorso, che rispondeva alle “segnalazioni pervenute e relative alla difficoltà nel trovare parcheggio da parte dei residenti in via Garibaldi”.

Il cartello di divieto di sosta secondo l'ordinanza n. 72
Il cartello di divieto di sosta secondo l’ordinanza n. 72

Un’ordinanza che nei cinque mesi trascorsi dall’emanazione non era stata ancora messa in pratica e che ora è diventata operativa, secondo quanto dichiarato dall’assessore Manuel Buttini, “perché ci sono state delle macchine che hanno parcheggiato in maniera incivile nel marciapiede dove è situato l’ingresso dell’ascensore”. In effetti dalla vigilia di Natale, con tutta probabilità anche a seguito dell’inaugurazione dell’ascensore per il castello, era diventato quasi impossibile trovare un parcheggio nella zona e l’arte di arrangiarsi aveva trovato le espressioni più varie. Che ci fosse, quindi, bisogno di un intervento era abbastanza scontato; meno chiari sono i motivi ispiratori del provvedimento. La zona di Porta Parma si è trovata in sofferenza fin dalla realizzazione del sottopasso ferroviario, che ha messo in crisi la viabilità creando dei flussi di traffico obbligati, senza possibilità di alternative. Guardando la vicenda dal punto di vista di chi, abitando o provenendo da nord, voglia entrare in via Garibaldi, alla penalizzazione rappresentata fino ad oggi dal dissestato passaggio sopra alla galleria o dal “giro” fino a i “giardinetti” di via dei Mille, ora si aggiungerebbe l’impossibilità, di fatto, di praticare quell’accesso dopo aver parcheggiato l’auto a Porta Parma o dintorni. Inoltre non si è tenuto conto delle necessità di chi, non essendo residente, potrebbe essere nella necessità di dover parcheggiare in zona per motivi non di puro passatempo. Per quanto riguarda i potenziali turisti, si spiega che si vorrebbe evitare che essi arrivino a Porta Parma, salgano al museo con l’ascensore e poi ripartano senza visitare Pontremoli. A parte l’opinabilità dell’idea, sembra di poter dire che l’appetibilità di un borgo dovrebbe essere perseguita con incentivi, più che con divieti. Il “mordi e fuggi” di cui per ora risulta essere vittima un po’ tutta la Lunigiana dovrebbe essere superato con un’attenta programmazione delle offerte di accoglienza, più che con percorsi obbligati che sanno tanto di giro dell’oca. Viene da pensare che un’opera importante come è l’ascensore richiedesse un approfondito ragionamento sulla gestione della viabilità: il tempo c’è stato e sfruttandolo si poteva giungere a soluzioni meno drastiche e dall’aria affrettata. Una consolazione è data dal fatto che per il momento i controlli saranno effettuati con mano leggera e quindi ci sarà solo una segnalazione per chi parcheggia senza apposito permesso ma senza esagerare con palesi infrazioni. a.r.

Condividi

Scrivi un commento