A Massa torna, dopo tre anni, il Presepe vivente interattivo

“Togliti i sandali davanti alla terra sacra dell’altro”. Organizzato dai giovani della Azione Cattolica diocesana: da piazza Mercurio alla chiesa del Carmine un angolo della Palestina di duemila anni fa.

45Massa_presepe_vivente2Nel corso delle prossime vacanze natalizie tornerà, come previsto dalla cadenza triennale, il Presepe vivente interattivo, organizzato dai giovani dell’Azione Cattolica diocesana.
Tante le novità di questa edizione 2017-2018. Diverso, in primis, è il tema, che è stato riassunto dagli organizzatori nel titolo “Togliti i sandali davanti alla terra sacra dell’altro”; l’edizione precedente era stata invece incentrata sul tema della pace. Inoltre, a differenza di quanto era accaduto nel 2014, l’ingresso non sarà posto nei pressi della via Aurelia, bensì nel centro della città di Massa, presso la “piastronata” che da piazza Mercurio conduce alla chiesa del Carmine: da lì si avvierà il percorso di visita.
Il terzo elemento di novità riguarda i personaggi, la cui formazione è iniziata già dai primi di ottobre; oltre a quelli già noti ai visitatori (romani, pastori, popolane, mercanti e artigiani, abitanti della corte di re Erode, emarginati, Re Magi, sacerdoti) ve ne saranno altri che, per la prima volta, compariranno nell’angolo della Palestina di duemila anni fa che, ogni tre anni, prende vita all’interno della nostra Diocesi: è il caso di coloro che stazioneranno presso il nuovo “Caravanserraglio”.
Nei giorni 25, 26, 30 dicembre e 1, 5, 6 gennaio, dunque, i visitatori dotati dei biglietti (gratuiti) che regolano gli ingressi (previsti dalle 17.30 alle 21.30) potranno partecipare a questa iniziativa, originale ed unica per il suo carattere “interattivo”.
45Massa_presepe_vivente1Durante il percorso che li porterà ad attraversare Betlemme, arrivando fino al Castello–Gerusalemme, e poi li condurrà alla grotta (dove incontreranno quel Joshua di cui avranno molto sentito parlare) grandi e piccini potranno, infatti, conoscere centinaia di personaggi aventi ciascuno un proprio nome e una storia individuale, frutto di mesi di formazione storica, culturale e spirituale.
Con essi avranno la possibilità di interagire salutandoli con un semplice “shalom” oppure parlando con loro di argomenti anche profondi e complessi, grazie a quella particolare atmosfera che solo il Presepe vivente interattivo sa creare.
L’idea di dare vita a questa splendida “realtà parallela” è nata, ormai quasi vent’anni fa, dal desiderio di realizzare uno strumento di evangelizzazione che fosse capace di raggiungere tutti e questo intento, di edizione in edizione, viene sempre più raggiunto, dal momento che il Presepe vivente interattivo arriva a coinvolgere centinaia di grandi e piccini nella sua organizzazione e richiama nella nostra Diocesi numerosi e vari visitatori (dalla costa, dalla Lunigiana, ma anche da più lontano) desiderosi di vivere quest’esperienza, ormai conosciuta anche al di fuori dei confini provinciali.
Ulteriori informazioni, tecniche e non, saranno offerte tramite prossimi articoli sulle pagine di questo giornale; si invita nel frattempo a consultare la pagina face book: “Presepe Vivente Interattivo”.

Irene Bertelloni

Condividi

Scrivi un commento