Bagnone: la fiera di S. Caterina nel solco della tradizione con uno sguardo al futuro

BagnonePassata l’estate di S. Martino il bosco cominciava a spogliarsi mostrando i suoi rami come braccia imploranti. Aspettavamo con trepidazione la fiera di S. Caterina il 25 novembre per seguire i nonni a Bagnone. Il capoluogo raccoglieva per l’occasione la numerosa popolazione ed il variegato “esercito dei barsan” che, non avendo ancora dimore fisse nella nebbiosa pianura Padana, rientravano al paesello. Erano proprio loro ad avere nelle tasche qualche lira in più, tanto da permettersi di acquistare la merce esposta nelle bancarelle e gustare un pasto caldo nelle trattorie locali. Noi bambini eravamo attratti dalle statuine di cioccolato raffiguranti i personaggi del presepe, avvolte in carte colorate, pronte per essere appese sui rami del ginepro. Quest’anno la fiera si è svolta domenica 26 novembre e, grazie alla giornata soleggiata, ha registrato discrete presenze. Un appuntamento fatto di merci varie, artigianato, hobbistica e gastronomia. In piazza Europa le aziende agricole del territorio, per fortuna in aumento, hanno proposto prodotti di qualità. Apprezzata dai turisti la dimostrazione della cottura dei testaroli, rigorosamente nei testi. Nelle sale sotto al teatro “Quartieri” le attive “Donne di Luna” hanno organizzato “Il mercato della Luna… cuscini e sorprese”. Una vendita benefica, com’è nello stile dell’associazione, di oggetti artigianali nati dall’estro delle appartenenti al sodalizio. “Gli eventi collaterali inseriti nella cornice della fiera – ha detto il sindaco Carletto Marconi – hanno deliziato le tante persone presenti a Bagnone con la possibilità di conoscere le eccellenze gastronomiche del territorio”. Una fiera nel solco delle tradizioni con l’occhio rivolto al futuro. i.f.

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