Zeri: un’ordinanza di Petacchi contro i recinti “fai da te” ricavati da vecchia ferraglia

Dal sindaco un richiamo al decoro e al rispetto dell’ambiente

rete-lettoConsapevole del fatto che la cultura ecologica, aldilà delle risposte che può dare ai problemi legati al degrado ambientale, deve avere uno sguardo diverso, una politica, un programma educativo onde conseguire stili di vita rispettosi della Terra che ci ospita, il sindaco Cristian Petacchi dichiara guerra alla brutta, radicata consuetudine di usare vetuste reti da letto e vasche da bagno, non più idonee nelle case, come recinzione delle proprietà private. Il comune di Zeri, contrassegnato da un paesaggio montano, disseminato di ampi pascoli, di verdi valli cinte da barriere naturali ove scorrono limpidi torrenti, è luogo, come tutti del resto, da custodire usando come metro di decollo turistico proprio la tutela del territorio. Un rimando a qualcosa di antico ed ancestrale che ci chiede di vivere, con equilibrio, la nostra natura più profonda di esseri umani per divenire impegno rivoluzionario sinonimo di civiltà e progresso. In quest’ottica, il primo cittadino ha deciso di intervenire con un’ordinanza che vieta le suddette installazioni di recinzioni non consentite dalla legge regionale 65/14.

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Il sindaco di Zeri Cristian Petacchi

Tale normativa indica, in modo molto chiaro, le modalità da seguire affinché le recinzioni di orti e pascoli si sposino in modo armonico con il contesto paesaggistico e ambientale. “Nel corso di alcuni sopralluoghi – dice il sindaco – abbiamo notato che l’uso di reti da letto arrugginite e di vasche da bagno, usate come abbeveratoi per gli animali o come recinzione, è alquanto diffuso nel nostro comune. Tali oggetti rientrano nei rifiuti da smaltire per cui potrebbero risultare pericolosi anche per le bestie. É lo stesso territorio che reclama e si aspetta da tutti noi un cambio di rotta a vantaggio anche del turismo. Non si possono tollerare simili brutture da cui derivano solo danni. Per questo abbiamo spiegato il problema ai nostri cittadini in modo chiaro ed incisivo. In tanti già si sono attivati per rimuovere quelle brutture. Ci auguriamo che l’esempio sia contagioso e fecondo per dare il via a comportamenti di alto senso civico. La stessa attenzione – chiosa Petacchi – sarà rivolta ai rifiuti abbandonati nei boschi – nella vegetazione e persino lungo le strade, senza scordare le sanzioni per gli atti incivili”. Insomma saper guardare, con la capacità di sorprenderci, le bellezze del Creato rafforza etica ed estetica nella tutela della casa comune. Ivana Fornesi

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