Grazie, don Giovanni Barbieri! Da tre decenni parroco a Villafranca

Era il 25 ottobre del 1987 quando don Giovanni Barbieri, attuale direttore responsabile del nostro settimanale, da Filattiera veniva nominato, dall’allora vescovo mons. Bruno Tommasi, coparroco di Villafranca inviato ad affiancare il compianto don Pietro Tarantola.
Figura significativa del clero lunigianese, infaticabile lavoratore nella vigna del Signore. Una lunga, forte esperienza di fede, segnata anche, come per tutti, da fatica e salite, con scelte pastorali orientate al futuro, come ad esempio l’aver dato vita all’oratorio che, con l’intitolazione “Fratello Sole”, rimanda al Poverello più noto al mondo; il tutto vissuto in estrema semplicità.
Un prete che, essendo stato anche docente di religione, conosce la psicologia dei giovani, che hanno bisogno di essere indirizzati con impegno, apertura mentale e di cuore, redarguiti quando è il momento ed incoraggiati a fare scelte coraggiose con la propria testa. Oltre alle opere in parrocchia è divenuto, negli anni, partecipe della vita dei fedeli come amico, consigliere, fratello disponibile e attento ai bisogni del gregge che gli è stato affidato.
Sacerdote da oltre mezzo secolo, don Giovanni Barbieri ha saputo, e sa, vivere i mutamenti che interessano non solo la liturgia, ma anche i contenuti di cui la Chiesa si fa portatrice nel nome e nella sequela di Cristo, il liberatore per eccellenza dell’uomo. Un servizio del tutto speciale è quello che, da decenni, facendo leva su di una preparazione che spazia in vari ambiti, esercita attraverso la collaborazione al Corriere Apuano.
Con i suoi ormai innumerevoli articoli ha dato e continua a dare un contributo fondamentale per il mantenimento della qualità del settimanale ed è stato e continua ad essere fonte di arricchimento per i nostri affezionati lettori. Alle preghiere dei parrocchiani uniamo le nostre affinché don Giovanni, in un mondo che naviga a vista, possa corrispondere in pieno ai disegni del Signore e sia sempre ponte saldo fra la terra e il cielo. Grazie, don!

Gli amici de “Il Corriere Apuano”

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