Fivizzano: la protesta dei correntisti si concretizza col cambio di banca

“Autogol” della Monte dei Paschi per la chiusura della filiale di Monzone

filiale mps MonzoneContinuano nella valle del Lucido le lamentele “silenziose” – quasi dei mormorii – raccolte in un volantino, affisso qua e là, per la imminente annunciata chiusura della filiale (l’unica fisicamente presente nella vallata fivizzanese e di cui abbiamo già parlato) bancaria del Monte dei Paschi di Siena a Monzone. Già sono in atto trasferimenti dei depositi presso altre banche, la maggior parte delle persone, però, è disorientata, nell’incertezza sul comportamento da tenere. D’altra parte i soldi faticosamente guadagnati hanno un valore più grande di quello reale, li vogliono vedere e toccare, per accertarne l’esistenza, non vogliono sentir parlare di movimenti on line. Solo su un fatto i titolari di depositi e i correntisti non hanno dubbi: non accetteranno di proseguire il loro rapporto con la stessa banca a Fivizzano, sentendosi traditi, dopo esserle rimaste fedeli anche nei momenti “bui”. E, poi, recarsi, per fare un esempio, da Vinca a Fivizzano, che distano fra loro 22 chilometri, non è cosa da poco e nemmeno priva di rischio, se si viaggia in corriera con un po’ di euro nel borsello. Insomma, un gran pasticcio, una grave offesa ad una comunità, la cui storia, la cui fedeltà e i cui bisogni la Monte dei Paschi – non identificabile in un volto, in una persona, in un nome, essendo la firma della comunicazione inviata ai correntisti illeggibile – non ha tenuto in minima considerazione, infischiandosene dei disagi che provocherà ed anche dei danni che farà a se stessa con la perdita dei suoi clienti.

Il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi
Il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi

“Contatterò MPS – ha dichiarato il sindaco Paolo Grassi – ma ormai i giochi sono fatti. La Monte dei Paschi creerà un grave disservizio in una zona importante del Comune, facendo pagare ai cittadini le conseguenze del malgoverno di chi l’ha amministrata. Mi auguro che i correntisti cambino banca e provo meraviglia per i miliardi che lo Stato ha versato per il suo salvataggio, se producono solo tagli”. Sarebbe stato tardi anche se si fosse fatta conoscere prima la situazione del Comune di Fivizzano ai lontani senesi? Forse, non sarebbe servito a niente ugualmente perché, come scrive l’ex manager bancario Vincenzo Imperatore “di quello che succede lassù, nel pianeta dei misteri, poco sanno gli addetti ai lavori. Figurarsi i piccoli risparmiatori e i correntisti”. E allora perché “non pensare ad una banca locale, la cui caratteristica principale è di saper intercettare, con maggior efficacia delle grandi, i bisogni del cliente del posto: piccole imprese, artigiani, famiglie?”. Quanti buoni suggerimenti in tal senso, nello stesso libro “Sacco bancario”, offre Ugo Biggeri, fondatore di Banca Etica! Andreino Fabiani

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