Le reliquie di S. Pio da Pietrelcina, donate per alimentare la fede e favorire la condivisione

Veglia di preghiera perché restino a Pontremoli

Particolare di alcune delle reliquie di San Pio da Pietrelcina
Particolare di alcune delle reliquie di San Pio da Pietrelcina

Sono ormai passati sei anni da quando, il 22 settembre 2011, le reliquie di S. Pio da Pietrelcina furono esposte alla devozione dei fedeli nella chiesa del convento dei Padri cappuccini di Pontremoli.
Il Corriere Apuano riportò la cronaca dell’evento che fu arricchito da diversi interventi sul significato delle reliquie in generale, sull’unicità degli incontri con il frate di S. Giovanni Rotondo e sulla provenienza di quelle reliquie in particolare.
Furono un dono, recitava l’articolo, “al convento e alla chiesa di Pontremoli” da parte di padre Michelangelo da Cavallana, amico di padre Pio, che aveva raccolto con lungimiranza oggetti legati alla persona del futuro santo.

La chiesa e il convento dei PP. Cappuccini a Pontremoli come si presentava tra le due guerre
La chiesa e il convento dei PP. Cappuccini a Pontremoli come si presentava tra le due guerre

Certo, all’epoca, nessuno poteva immaginare che i Cappuccini potessero lasciare il convento di Pontremoli, né che, a seguito di ciò, potesse sorgere una disputa per la custodia delle reliquie. Per favorire il fatto che le stesse possano restare a Pontremoli, sabato scorso, 30 settembre, è stata celebrata una veglia nella chiesa dell’ex convento (oggi S. Lorenzo), a significare il legame che quegli oggetti sacri hanno con questo territorio. L’auspicio è che si possa giungere ad una soluzione che scaturisca dalla venerazione condivisa di un santo la cui vita è stata segnata da contrasti che, a più riprese, ne hanno messo a dura prova lo spirito e il corpo.

 

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