Giovanna Spanu e la sua Piccola Comunità

Marina di Carrara: a Bassagrande “Incontri con i Testimoni della Fede”

Giovanna_SpanuNella serie di “Incontri con i Testimoni della Fede” la Parrocchia della Ss. Annunziata (Bassagrande) propone lunedì 7 agosto, alle 21, la figura di Giovanna Spanu (Alghero1955 – Parma 2003), una storia, un ideale, una vita vissuta per l’Amore. Nella famiglia Spanu si respirava amore: un legame alimentato da mille attenzioni quotidiane unisce papà Antonio e mamma Leonarda; intesa profonda e affettuosa complicità caratterizzano il rapporto fra Giovanna e la sorella minore Maria.
Approdata a Parma a dieci anni, Giovanna compie gli studi fino al diploma di fisioterapista, professione che eserciterà con passione e competenza per anni. Dà vita a rapporti di profonda amicizia con alcuni giovani che frequentano la parrocchia dello Spirito Santo. E sarà proprio in parrocchia che la fede, già ricevuta in famiglia, diventa per Giovanna adesione personale alla chiamata di Gesù. Dopo un’esperienza di fidanzamento, da lei definito “bello e santo”, avverte che solo Gesù potrà essere lo sposo cui donare interamente la vita. Il 15 giugno 1980, durante una celebrazione eucaristica, Giovanna esprime il sì totale e definitivo a Dio. L’espressione visibile della sua donazione è l’uscita di casa il 3 novembre 1981. In breve tempo si uniscono a lei alcune sorelle. Si dedica all’apostolato e alla formazione di una piccola comunità; nel 1989 abbandona la professione per vivere a tempo pieno il suo ideale.
Il 9 agosto 1999 viene diagnosticata a Giovanna Spanu una gravissima forma di tumore. Dice ad un gruppo di giovani: “Questa malattia è stata per la mia vita come una ventata d’aria fresca: impetuosa e improvvisa. Ha spazzato via tutto quello che doveva cadere e ha lasciato in piedi ciò che è vero: ho solo Gesù”. Chi le vive accanto intuisce che anche le sofferenze più grandi diventano per Giovanna l’occasione per ripetere ogni giorno il suo sì allo Sposo teneramente e tenacemente amato.
Accoglie il dolore fisico come l’abbraccio particolare di Gesù; ringrazia per il dono del “tu-more che diventa sempre più A-more”; prega per i medici, per gli altri ammalati che incontra nel reparto, per i sacerdoti, per i giovani, per i peccatori, per tutti; regala a ciascuno quel sorriso luminoso che la contraddistingue e con cui riesce a rasserenare chi si preoccupa per lei. Negli ultimi tempi invita a sospendere le preghiere con cui si chiede la sua guarigione perché il desiderio di incontrare Gesù è più forte di qualsiasi altro legame.
Il 23 luglio 2003 Giovanna Spanu conclude la sua giornata terrena, realizzando le sue stesse parole: “Vale la pena dare la vita per la meraviglia che è la nostra vocazione”.
Nella serata di lunedì 7 agosto, che avrà inizio alle ore 21, al termine della proiezione sarà possibile un confronto con alcune sorelle della Piccola Comunità Apostolica che condivisero dagli inizi con la Gio’ la particolare missione di “Essere Maria accanto ai pastori”.

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