Virgoletta in festa in onore delle reliquie dei “Corpi Santi”

La processione di domenica è stata il culmine della giornata di fede

Virgoletta_CorpiSanti_2017aOgni anno, la seconda domenica di maggio, Virgoletta si anima per celebrare la festa dei Corpi Santi. Queste preziose reliquie di alcuni martiri cristiani dei primi secoli, dimorano qui dal 1666, donate dalla famiglia Dalla Porta. A quell’epoca il sacerdote Mattia Dalla Porta, di origini virgolettesi, era il canonico di Santa Maria dei Martiri a Roma (più noto come Pantheon) e il nipote Gabriele, seguendo le sue volontà, donò al borgo lunigianese i Corpi Santi. Un dono che dimostra in modo tangibile l’attaccamento del religioso alla sua terra e che rinvigorisce da secoli la fede di questa comunità.
Dopo il triduo di preparazione, domenica mattina la chiesa era gremita di fedeli per la S. Messa solenne officiata da mons. Antonio Costantino Pietrocola, che ha iniziato l’omelia facendo riferimento alla prima lettera di san Pietro apostolo: “Non è facile trovare elogi nelle Scritture e ogni eccezione deve farci pensare. Abbiamo letto ‘Onore a voi che credete!’ e i martiri hanno creduto fino a morire. Erano donne e uomini come noi, turbati e impauriti, perché nessuno è spavaldo di fronte al dolore. Che cosa può regalare così tanta forza? La consapevolezza di essere amati!”.
Virgoletta_CorpiSanti_2017bFacendo, poi, riferimento alla festa della mamma, celebrata in quella stessa domenica, ha portato “un esempio illuminante: la madre dimentica il proprio dolore per il suo bambino. I martiri hanno sentito sulla loro pelle l’amore di Cristo! La prima lettura, il passo degli Atti degli Apostoli in cui viene raccontata l’istituzione del diaconato, deve essere un balsamo per le nostre comunità, minate dalle pochissime vocazioni”. Il celebrante ha, quindi, invitato tutti i fedeli presenti a sentirsi “onorati di essere il popolo di Dio: siamo uguali perché nati tutti suoi figli, persino la democrazia si fonda su questo assunto. I martiri ci insegnino a essere migliori!”.
Alle quattro del pomeriggio, i fedeli si sono ritrovati per i vespri e la tradizionale processione lungo le vie del paese. Il coro della parrocchia merita un particolare riconoscimento per la bravura con cui ha eseguito i canti, accompagnati dal suono dell’organo. Al termine della celebrazione, il parroco don Giovanni Barbieri ha preso la parola per ringraziare le signore che ogni settimana puliscono la chiesa e preparano le giornate di festa, gli uomini che portano le statue in ogni processione, i diaconi e gli accoliti che permettono di dare maggior solennità alle funzioni liturgiche e le autorità comunali rappresentate dall’assessore alla cultura Alice Vietina e dal consigliere Davide Barater.
La giornata si è conclusa con un festoso rinfresco all’insegna della convivialità.

(Ilaria Tonini)

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