Un duro colpo al volontariato

migrantiLa vicenda del Centro accoglienza richiedenti asilo (Cara) di Isola Capo Rizzuto, uno dei più grandi in Italia, ha invaso le cronache di questi giorni. Gli arresti sono stati 68, riferiti alle cosche locali alleatesi per fare affari in tutta tranquillità, ma quelli che hanno fatto tristemente notizia sono stati gli arresti del parroco, nonché correttore della Misericordia locale, e del governatore dello stesso sodalizio.
Non è uno scandalo da poco; tremendi i danni di credibilità su fronti diversi.
Le accuse sono gravi: vanno dall’associazione mafiosa all’estorsione, alla malversazione ai danni dello Stato, alla truffa aggravata, alla frode pubblica in forniture.
Il parroco, don Edoardo Scordio, e il governatore della Misericordia, Leonardo Sacco, erano di fatto i gestori del Centro.
Pare che circa 32 milioni di euro, negli ultimi dieci anni, siano stati sottratti al Centro, facendo perfino la cresta su appalti e su cibarie. “Umanamente spiace – dichiara il procuratore Nicola Grattieri, che tuttavia difende l’operato generale delle associazioni di volontariato – veder filmati e ascoltare intercettazioni dalle quali si evince che il cibo non bastava per tutti e spesso era quello che si dava ai maiali”. La storia colpisce il volontariato e in particolare la benemerita attività della Misericordia, sempre presente nelle situazioni di disagio, in un momento in cui l’attività di recupero delle vittime del mare è sotto pressione per motivi che appaiono soprattutto “elettorali”.
Colpisce il mondo del volontariato cattolico e l’azione delle Caritas, che in questo settore, come in genere sul fronte delle tante povertà, sono all’avanguardia nell’accoglienza dei profughi. Colpisce l’Italia intera, spesso accusata dai partner europei di poca trasparenza, per cui diventa difficile poi chiedere aiuti e solidarietà. Da parte sua la Chiesa calabrese è stata durissima: “Siamo addolorati per questa vicenda, dicono i vescovi, che racconta di una speculazione sulla pelle dei più deboli; dove c’è il Vangelo non possono esservi mafiosi o interessi comunque criminali”.

Giovanni Barbieri

Condividi

Scrivi un commento