A Fatima per fede non per nuove rivelazioni

FatimaProprio mentre il nostro settimanale sarà in distribuzione, il 12 e 13 maggio, papa Francesco metterà piede per la prima volta in Portogallo, a Fatima, per il centenario delle apparizioni della “Signora” e la canonizzazione dei due pastorelli Francesco e Giacinta Marto (di suor Lucia si è appena chiusa la fase diocesana di beatificazione). Il 19° viaggio apostolico di Francesco fuori dell’Italia disegnerà un’ulteriore tappa della devozione mariana dimostrata fin dagli inizi del pontificato. Ad attenderlo nella grande spianata del Santuario ci saranno un milione di persone per la Messa “a cielo aperto” del 13 maggio, secondo e ultimo giorno del viaggio.
Alla canonizzazione – che avverrà durante quella Messa – sarà presente anche il bambino brasiliano miracolato nel marzo 2013, quando aveva 6 anni, per intercessione dei due beati.
È stato lo stesso Papa, nei giorni scorsi, a spiegare il senso del viaggio. Non si tratta, come qualcuno ha subito pensato di suggerire, di svelare qualcosa di nuovo riguardo ai segreti che hanno caratterizzato le apparizioni del 1917.
Come ha ben spiegato padre Nuno Rosario Fernandes, direttore del dipartimento di comunicazione del Patriarcato di Lisbona, “la Chiesa ha stabilito che ciò che volle rivelare San Giovanni Paolo II nel Duemila e che poi ha confermato l’allora cardinale Ratzinger, è la parola definitiva. Tutto è sepolto lì. Non c’è più niente da rivelare”.
Con questa visita vengono di certo confermate le apparizioni, fatto di per sé non comune per la Chiesa, “ma soprattutto viene confermato il messaggio che da esse emerge” e prendono maggior rilievo anche le figure dei pastorelli ai quali la Madonna apparve.
Ecco, allora, che Francesco indica la devozione a Maria come un aiuto “ad assaporare Dio come la realtà più bella dell’esistenza umana”, perchè Maria è una “tenera e brava Maestra”. Esorta, poi, a guardare lei e a lasciarci guardare da lei, “perché è vostra Madre e vi ama tanto; lasciatevi guardare da Lei, per imparare a essere più umili e anche più coraggiosi nel seguire la Parola di Dio”.
Alla Madonna di Fatima, le cui apparizioni avvennero in piena I Guerra mondiale, il Papa chiederà “il dono della pace e della speranza per tutti gli uomini”. Il santuario portoghese è, assieme a Lourdes, uno dei luoghi più cari ai fedeli di tutto il mondo, ma la sua perifericità geografica lo ha sempre fatto scegliere con minore frequenza come meta di pellegrinaggi tradizionali; per questo tutti coloro che vi si recano lo trovano un luogo più raccolto, dove è più facile trovare la concentrazione necessaria alla preghiera. Il viaggio del Papa porterà senz’altro un contributo significativo all’aumento di una spiritualità già forte di una storia che sta per girare la boa del secolo di vita.

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