Petriccioli e Pedrini di nuovo di fronte a Zeri?

Nonostante le reticenze, sembrano i candidati a sindaco più probabili

noce-ZeriSi fanno sempre più vicine le elezioni amministrative dell’11 giugno, che in Lunigiana vedranno coinvolti quattro comuni – Aulla, Mulazzo, Licciana Nardi e Zeri – e quello che più impressiona è il quasi totale silenzio che avvolge le parti in causa. Davvero, fino a questo momento, sono pochi i nomi, i programmi e i contatti in vista di alleanze emersi in questa fase preelettorale. Tutti paiono giocare a rimpiattino in attesa del momento della consegna delle liste prevista tra poco meno di un mese. In quest’ottica si distingue un po’ Zeri dove, seppure senza alcuna ufficializzazione, tutto pare indicare una sfida a due tra il sindaco uscente Egidio Pedrini ed Enrico Petriccioli. Un confronto che sulla carta vede Pedrini favorito, ma con Petriccioli che non parte battuto, e che confida nella possibilità di un testa a testa.

Enrico Petriccioli
Enrico Petriccioli

Come abbiamo detto, non c’è ancora nulla di ufficiale e lo stesso Petriccioli si dice “pronto a dare il mio contributo: se servirà, come candidato a sindaco ma la definizione del mio ruolo è un aspetto secondario”. In realtà è importante, sottolinea il rappresentante di “Cittadini per Zeri”, ritrovare l’unità per formare una lista civica, nel solco del centrosinistra, che si contrapponga a Pedrini. “Per questo abbiamo avviato, già dallo scorso dicembre, un percorso per provare a costruire un’alleanza capace di coinvolgere tutte le forze che si oppongono al sindaco. Abbiamo cercato di far partecipare il Pd, ipotizzando anche la soluzione delle primarie per la scelta del candidato, ma per ora non abbiamo ricevuto nessuna risposta”. Petriccioli chiede che il Pd esca dall’ambiguità: “Vuole costruire qualcosa di alternativo all’attuale amministrazione? Se la risposta è sì, noi siamo pronti a confrontarci su tutto”. Un dialogo solo agli inizi anche quello con i rappresentanti della lista guidata da Oscar Bandini nella scorsa tornata elettorale: “È un canale che abbiamo aperto da poco. Speriamo di avere presto delle risposte”. Perché, secondo Petriccioli, è fondamentale la lista unica: “Pedrini è battibile ma solo se lo affrontiamo compatti e coesi”. L’ottimismo di Petriccioli è legato al fatto che ritiene che il sindaco in questi anni abbia perso consensi. Non certo dalla parte “dei tifosi” (definizione dello stesso Petriccioli), ma dalla parte di coloro che cinque anni fa gli hanno dato una possibilità sperando in un qualche cambiamento. “In realtà – dice – hanno visto poi che, a parte il valzer ‘dentro e fuori’ dall’Unione di Comuni o la strumentale battaglia dell’acqua, non si è prodotto niente di concreto per Zeri. A partire dalle strade e dalla stessa acqua che in molte zone è imbevibile”. Una critica all’operato del sindaco che si allarga alla gestione del bilancio: “Per il secondo anno consecutivo il comune di Zeri approva il bilancio di previsione con il parere contrario del revisore dei conti: sulla vicenda stiamo già preparando, come l’anno scorso, l’esposto alla procura della Repubblica. Secondo noi, Pedrini sta conducendo il Comune verso il dissesto finanziario, per questo c’è bisogno di una rapida inversione di marcia”.

Il sindaco di Zeri, Egidio Pedrini
Il sindaco di Zeri, Egidio Pedrini

Di tutt’altro avviso, e non potrebbe essere altrimenti, il sindaco uscente: “Abbiamo chiuso il bilancio non in pareggio ma con un avanzo positivo per le casse comunali. E tutto questo senza aumentare, anzi riducendo, le imposte comunali”. Un risultato che è stato possibile, sostiene Pedrini, grazie al suo impegno per dare voce alle esigenze di questo territorio montano: “Quando sono tornato alla guida di Zeri non c’era più il Comune. Per Zeri e suoi abitanti decidevano altri, tutto era delegato a soggetti esterni. In questi cinque anni ho combattuto una battaglia continua con Stato, Regione, Provincia, Unione di Comuni per ridare centralità all’azione amministrativa”. E secondo lui, la dimostrazione che questo percorso sia riuscito sta nei fatti accaduti in questi anni: “Volevano eliminare l’ufficio postale: siamo riusciti ad impedirlo; volevano imporre la consegna della corrispondenza a giorni alterni: non l’abbiamo permesso; volevano togliere la guardia medica: abbiamo evitato che ciò accadesse. Ma soprattutto abbiamo difeso il nostro acquedotto e il diritto all’acqua pubblica”. E a tutto questo vanno aggiunte le opere “per le strade o la messa in sicurezza del territorio, come ad esempio i lavori attualmente in corso a Patigno”. Ma una cosa lega Petriccioli e Pedrini: anche il sindaco uscente non avrebbe ancora sciolto le sue riserve sulla sua candidatura. “Non lo so, davvero. In questi anni si è costruita una classe dirigente preparata e competente cui potrei lasciare spazio. Solo in caso ci sia un’invasione di ‘politici foresti’ (una, riteniamo, neanche troppo velata allusione a Petriccioli con l’immagine di chi vuole conquistare un territorio non suo), allora credo che la mia candidatura potrebbe divenire necessaria”. Non si sa quanto credere a queste reticenze: siamo, anzi, convinti che entrambi abbiano già maturato la decisione di mettersi alla guida delle rispettive fazioni. Ma ovviamente sarà solo il tempo a dirci se abbiamo ragione. (Riccardo Sordi)

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